Francesco Borgonovo e Andrea Tosatto smontano il caso Ranucci-Report con ironia graffiante. Dal mistero delle cene con il faccendiere Lavitola all’attentato al conduttore Rai «a sua insaputa», fino al solito doppio pesismo del giornalismo nostrano: perché se si tocca la sinistra si grida al regime, ma per voci come Mario Giordano vale la censura?
Tra battute al vetriolo e verità taciute, un’analisi pungente sull’ipocrisia del nostro sistema mediatico.