Viaggio a Bangkok, dove sacro e profano convivono in un’armonia tutta loro
Chinatown a Yaowarat Road, una delle vie principali di Bangkok (iStock)
La capitale della Thailandia rimane una delle mete preferite per i turisti: dai quartieri caratteristici come Chinatown, ai templi più famosi, come il Wat Pho, conosciuto soprattutto per la statua del Buddha Sdraiato (o Dormiente), passando per i mercati galeggianti, come quello di Khlong Lat Mayom.

Impossibile sapere cosa sia meglio fare a Bangkok se si hanno disposizione soli cinque giorni. Dai templi alle zone moderne, c’è solo l’imbarazzo della scelta e prendere decisioni in una megalopoli del genere non è poi così immediato.

Per prima cosa, una volta atterrati all’aeroporto Suvarnabhumi, è bene acquistare una sim locale in uno dei tanti rivenditori. Fatto ciò, ci può dirigere verso lo Skytrain (BTS), comoda, efficiente e pulitissima metropolitana che collega l’aeroporto al resto della città.

Cose da fare e da vedere a Bangkok: Chinatown

Se non si temono gli impatti forti, il consiglio è di partire dai quartieri caratteristici della capitale tailandese, per dedicarsi alla parte (iper)moderna solo alla fine.

La Chinatown di Bangkok non è quella dei film: per quanto ci siano degli elementi acchiappa-turisti, la sua autenticità salta subito all’occhio. Non aspettatevi (solo) i classici involtini primavera: qui si trova davvero di tutto: primizie alimentari dall’aspetto viscido e, allo stesso temp, piatti invitanti ma dall’odore repellente, almeno per noi occidentali.

La sera ci sono talmente tante persone che le macchine procedono a passo d’uomo, facendo lo slalom tra tutti gli esseri viventi che popolano questo luogo assurdo e fuori dal mondo.

I templi

Sacro e profano, a Bangkok, convivono in un’armonia tutta loro. Dopo Chinatown, quindi, è la volta dei templi: impossibile visitarli tutti, ma ce ne sono alcuni ritenuti, a ragione, dei must.

Uno è il Wat Pho, conosciuto soprattutto per la statua del Buddha Sdraiato (o Dormiente). Si tratta di una statua lunga 46 metri e alta 15: un dono per gli occhi e lo spirito, considerato che è interamente ricoperta d’oro. Il Wat Pho, inoltre, è la più importante scuola di massaggio tailandese e in alcune stanze è possibile conoscere più da vicino la storia di questa disciplina.

Un altro imperdibile tempio è il Wat Arun, sull’altra sponda del fiume Khao Phraya. Consigliano di visitarlo all’alba, considerato che il nome del complesso, tradotto, è “Tempio dell’aurora”: noi possiamo assicurarvi che anche al tramonto non scherza. Le porcellane cinesi di cui è ricoperto, infatti, si infiammano creando dei bellissimi effetti.

C’è poi il Tempio del Buddha di Smeraldo (anche se la pietra di cui è fatto è la giada), che si trova all’interno del sontuoso Palazzo Reale, dove è bene recarsi quanto prima per evitare la ressa che lo assale ogni giorno. Si trova sempre nel distretto centrale di Phra Nakhon, quello dei templi appunto.

I mercati galleggianti

Se ne trovano tanti in città, ma la maggior parte, ormai, sono luoghi a uso e consumo dei turisti. Per fortuna, però, alcuni hanno mantenuto intatta la loro autenticità; tra questi possiamo annoverare quello di Khlong Lat Mayom. Per arrivarci basta prendere lo Skytrain e scendere alla stazione di Bang Wa. Da lì, è possibile percorrere gli ultimi chilometri in taxi.

Affascinanti le barche-merci, come ottimo è lo street food dei diversi banchetti lungo sparsi lungo i canali.

La parte moderna

Più che moderna, futuristica: basti vedere il Siam Center, sfavillante centro commerciale dall’incomparabilmente buona zona food.

Il centro commerciale più bello è però l’IconSiam, lusso allo stato puro adagiato sulle sponde del fiume. Al suo esterno la fontana prende periodicamente vita, creando sontuosi giochi di acqua e luci.

Da non perdere la lussuosa zona food, dove far impazzire le papille gustative tra zuppe piccanti come la tom yum, sublimi dolci quali il mango sticky rice, e frutti esotici. Il durian, per esempio, non così terribile come molti dicono.

Altro sine qua non è il Lebua State Tower, uno dei grattacieli più famosi del mondo e set di film come “Una notte da leoni”. Dalla sua sommità si gode di una delle viste in assoluto più belle, anche se per sedersi al Sirocco Sky Bar è richiesto un dress code adeguato (no ai pantaloncini corti!).

Dormire a Bangkok

  • Hotel Royal Bangkok@Chinatown, 409-421/4 Yaowarat road: per vivere appieno l’atmosfera di Chinatown;
  • Ascott Embassy Sathorn Bangkok – SHA Plus Certified, No. 59 South Sathorn Road, Thungmahamek Sathorn: lusso nel cuore di Bankok.

Mangiare a Bangkok

Oltre ai centri commerciali già citati:

      • Began Vegan, 71-73 Soi Tha Suphan, Phra Borom Maha Ratchawang: piccolo bistrot vegano nel distretto di Phra Nakhon. Da provare il Kaeng Panang, versione più soft del curry rosso thailandese, nonché il the verde al gelsomino, squisita bevanda fredda.
      • Red Rose, 481 Samphanthawong: un ristorante cinese e jazz lounge nel cuore di Chinatown. Ottimo il cocktail all’anguria e per coraggiosi il pollo ubriaco.
      • Al Saray, Soi Si Lom 2, Suriya Wong, Bang Rak: ristorante indiano-libanese di Silom, distretto finanziario di giorno e della movida di notte. Di una bontà indimenticabile!

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