Quarantotto ore in Calabria
Castello e porto di Scilla (iStock)

Con le temperature in aumento e le giornate sempre più lunghe, cresce la voglia di scappare dalle città nel fine settimana per esplorare il nostro Bel Paese. Mare, montagna, lago, collina non conta: l’importante è evadere dalla routine.

  • Vivere la Calabria. Tra mare, sapori decisi, storia e natura.
  • Ischia, l’isola del dio Sole. Da scoprire tra sentieri e panorami mozzafiato.
  • Il lato selvaggio, tra cascate e canyon dove il rafting la fa da padrone. E poi il Parco Nazionale della Sila, polmone verde della regione.
  • Il re della regione, il peperoncino. A lui, Diamante ha dedicato un’accademia e un festival.

Lo speciale comprende quattro articoli e gallery fotografiche.

È la punta della nostra penisola, e uno dei luoghi più variegati del Paese. Mare, montagna, vallate, colline, in Calabria c’è tutto. Tradizione e turismo marittimo si fondono perfettamente in una miscela di divertimento e relax alla portata di tutti. Le sagre sono uno dei motori della regione che ne vanta per ogni stagione. E poi c’è la storia, quella che fa riflettere e quella che lascia a bocca aperta, ii colori del sole che si immerge e sorge dal mare. Posta tra Tirreno e Jonio, la Calabria è una terra ricca di destinazioni di valore.

Tra le città più importanti, Reggio Calabria è alle pendici dell’Aspromonte e di fronte allo Stretto di Messina. La sua posizione privilegiata le ha permesso di intrecciare intensi rapporti commerciali con la Sicilia. Ha origini greche, ma un aspetto moderno modellato dai rovinosi terremoti che l’hanno colpita. La città custodisce nel Museo Archeologico di Reggio Calabria i celeberrimi Bronzi di Riace. Crotone è una delle province più recenti. Affacciata sulla costa ionica, è stata un fondamentale centro culturale e di commercio ai tempi della Magna Grecia. A oggi resta il centro più industrializzato della regione. Qui si trova Capo Colonna, uno dei siti archeologici calabresi più famosi. È ricca di fascino anche Cosenza, città nel centro di una delle valli più fertili della zona che l’ha resa un’importante area agricola. Nata come capitale dell’antica popolazione dei Bruzi, conserva ancora oggi, nella parte più antica in collina, un aspetto medievale. Il Duomo di Cosenza è una tappa interessante: in pieno stile romanico, troneggia nel centro storico della città. Di grande importanza per la regione c’è anche Catanzaro, posta su una cresta collinare. Fondata dai Bizantini in posizione elevata per ragioni difensive, nel corso della storia è stata a lungo isolata, ma nel Novecento si è sviluppata allargandosi verso il mare. Gli amanti della natura si lasceranno ammaliare dal Parco della Biodiversità di Catanzaro dedicato alla flora e fauna dell’area mediterranea.

Oltre alle sue città più importanti, la Calabria offre numerosi punti di interesse come Capo Vaticano, tra Pizzo Calabro e Nicotera, 7 chilometri di acque limpidissime, con panorami da cartolina tra lisce scogliere di tufo, rupi a picco sul mare e calette dai fondali sabbiosi e cristallini. L’Isola di Capo Rizzuto si trova su un promontorio nel cuore dell’area marina di Capo Rizzuto, per l’appunto, la zona protetta più estesa d’Europa e racchiude interessanti siti archeologici e spiagge incontaminate. Gli amanti del mare non possono fare a meno di prendere il sole sulle spiagge di Tropea, un angolo di paradiso dalla sabbia bianca e dal mare cristallino. Tra le più belle della regione spicca anche la Spiaggia dell’Arcomagno, meta caratteristica che si trova a San Nicola Arcella: è una piccola laguna composta da piccoli ciottoli e ghiaia e deve il suo nome al grande arco di roccia che la protegge dal mare.

E se nella bella Riviera dei Cedri, gioiello nel panorama calabrese, spicca l’Isola di Dino, teatro di numerose battaglie storiche e utilizzata per avvistare le navi dei pirati, un luogo davvero imperdibile ma anche insolito da visitare è anche Pentedattilo, un misterioso borgo antico delle “cinque dita”, così chiamato perché prende il nome dalla forma della rupe del Monte Calvario, a forma di una gigantesca mano. A lungo abbandonato, è diventato uno dei luoghi fantasma tra i più suggestivi d’Italia.

E poi la Calabria è cibo. La cucina calabrese è ricchissima: tra i prodotti della tradizione culinaria locale da provare assolutamente, spiccano la nduja di Spilinga, un salame spalmabile morbido e piccante ideale sul pane, sulla pizza e nei sughi, la soppressata calabrese, un insaccato preparato con carne magra e grasso di maiale, al quale spesso viene aggiunto il peperoncino e del finocchietto selvatico, il caciocavallo silano e la cipolla rossa di Tropea IGP, più dolce grazie alle particolari condizioni climatiche e geografiche in cui cresce.



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