Su Sky il documentario sullo scandalo che travolse l’ex re di Spagna
Juan Carlos – La caduta di un re

Juan Carlos – La caduta di un re, in onda su Sky Documentaries nella prima serata di domenica, è il racconto di una parabola, improvvisa quanto violenta. Era il 2012 e la relazione con l’amante, Corinna zu Sayn-Wittgenstein, fu uno scandalo, aggravato dalle indagini che ne seguirono. Corruzione passiva, frode, riciclaggio di denaro. Le accuse rivolte all’allora sovrano furono tante e tanto gravi da indurre il re, due anni più tardi, ad abdicare in favore del figlio Felipe.

Il sexgate, Bill Clinton e l’affaruccio con Monica Lewinsky, ha offuscato tutto, ogni altro scandalo di natura sessuale. Niente avrebbe potuto suscitare un’indignazione pari a quella che gli Stati Uniti, con il proprio carico di puritanesimo, hanno provato per il loro presidente. Nessuno avrebbe mai potuto eguagliare lo choc che il sexgate ha provocato, nemmeno un re, nemmeno Juan Carlos I. Sul monarca spagnolo, la cui caduta è stata ben più rovinosa di quella toccata a Bill Clinton, non si è ricamato granché, non più del necessario. Eppure, la sua storia, una storia in cui il sesso si è mescolato ai soldi, ai reati, alle frodi, avrebbe un che di cinematografico. Un «che», che Sky ha deciso di ripercorrere, in un documentario dedicato alla Caduta di un re.

Juan Carlos – La caduta di un re, in onda su Sky Documentaries nella prima serata di domenica, è il racconto di una parabola, improvvisa quanto violenta. Juan Carlos, figura chiave della transizione spagnola, sembrava avere tutto: una famiglia amorevole, il potere, l’affetto dei sudditi e il loro senso di gratitudine, la rilevanza che la storia, nel suo incedere, gli ha accordato. Pareva in possesso di ogni casa capace di rendere una vita piena e bella. Pareva non poter esistere altrimenti. Ma i castelli e i condizionali, le ipotesi legate all’apparenza sono crollate tutte, miserevolmente, nello spazio di un safari. Era il 2012, il luogo il Botswana. Juan Carlos I, allora sovrano amatissimo, lasciò la Spagna per una battuta di caccia e con sé decise di portare l’amante, Corinna zu Sayn-Wittgenstein. La relazione fra i due, all’epoca segreta, si svelò in tutta la sua potenza. Fu uno scandalo, aggravato dalle indagini che ne seguirono. Il re di Spagna ne fu travolto. Corruzione passiva, frode, riciclaggio di denaro. Le accuse rivolte a Juan Carlos furono tante e tanto gravi da indurre il re, due anni più tardi, ad abdicare in favore del figlio, Felipe.

Juan Carlos lasciò il trono e la Spagna, lasciò l’amante, ma i fatti lo seguirono. «Quando abbiamo iniziato a produrre questa serie sul re Juan Carlos non eravamo consapevoli dell’entità e della portata dello scandalo reale, finanziario e politico. Poco alla volta si è dipanata una rete di intrighi e giochi di potere, che affondano le loro radici nei circoli più alti della società spagnola e che ancora oggi sono protetti dal servizio segreto spagnolo Cni», ha spiegato Christian Beetz, co-autore e produttore del documentario, un documentario nel quale pure Corinna zu Sayn-Wittgenstein, ex amante del re, siede davanti alle telecamere per fornire la propria versione dei fatti e spiegare perché il sovrano, poco prima della fine del suo regno, le abbia girato sul conto personale 65 milioni di euro.

Da non perdere

La belva Fagnani morde ma non risponde
Televisione

La belva Fagnani morde ma non risponde

Gigi Marzullo interroga la conduttrice Rai sul perché non abbia mai fatto un figlio. Lei si inalbera e, dopo una supercazzola sulla maternità, dice che queste domande non si fanno nel 2026. Ma la giornalista chiedeva ben di peggio a chi le si parava davanti...

Trovato morto a Washington il giornalista Daniele Compatangelo
Televisione

Trovato morto a Washington il giornalista Daniele Compatangelo

Il corrispondente italiano dalla Casa Bianca è stato trovato senza vita nella sua abitazione. Secondo i primi accertamenti non ci sarebbero segni di violenza. Lo scorso mese aveva realizzato l'intervista esclusiva andata in onda su La7, nella quale Donald Trump aveva attaccato Giorgia Meloni.

Altri 90 minuti ostaggio del fanatismo di Adani
Televisione

Altri 90 minuti ostaggio del fanatismo di Adani

È una forma di esaltazione, anzi telefanatismo. Come chiamarle altrimenti certe performance di Lele Adani, la seconda voce delle cronache Rai dei Mondiali di calcio, segnatamente durante le partite dell’Argentina e del suo condottiero Messi?

Ranucci il probo andava a letto con una fonte
Televisione

Ranucci il probo andava a letto con una fonte

Nella sua autobiografia, il conduttore racconta senza filtri anche due relazioni. Una, finita tragicamente, con una sua stagista L’altra con una informatrice. Divampa la polemica, mentre l’ad Rai Rossi spiega lo stop alle repliche: «Mossa a tutela del brand»

La Rai mette in freezer le repliche di «Report»
Televisione

La Rai mette in freezer le repliche di «Report»

Viale Mazzini ha deciso di sospendere la messa in onda, durante i mesi estivi, delle puntate dell’ultima stagione della trasmissione. Tre membri del cda strepitano, la Schlein resta ancora muta. Il conduttore: «Una decisione che delegittima me e i miei colleghi».