Per gentile concessione dell’editore, pubblichiamo l’estratto di uno dei discorsi di Mario Draghi - già governatore della Bce e premier - che compongono il libro Competere o sparire (Rizzoli, 232 pagine, 20 euro), disponibile da oggi. Il brano proposto è…
Lo ha dichiarato l'eurodeputato di Fratelli d'Italia Alessandro Ciriani durante la conferenza stampa sull'entrata in vigore del Patto Ue sulla migrazione. La conferenza stampa si è articolata in due parti per riflettere la complessità del pacchetto.
«L’Ue continuerà a colpire le entrate russe per costringere Mosca a porre fine alla sua guerra, ma dobbiamo privare la Russia non solo del denaro, ma anche delle risorse di cui ha bisogno per finanziare questa guerra». È questo il…
Il premier neoeletto gela Ursula sulla «Faz»: «Nuovo corso con l’Ucraina? Se darà diritti alla minoranza ungherese. Non rinuncerò all’energia dello zar, pure l’Europa tornerà a comprarla. Colloqui di pace a Budapest. E in Consiglio deve rimanere il diritto di…
Volodymyr Zelensky è già costato 200 miliardi. E ora scatta il prestito da 90. Ma, per favorire Friedrich Merz, Bruxelles apre a Kiev mentre ci vieta l’uso di soldi nostri per il caro energia. Il cancelliere Friedrich Merz ha una serie di ottimi motivi per sostenere l’ingresso dell’Ucraina nella Ue. Per Berlino, l’arrivo di Kiev nel perimetro dell’Unione sarebbe manna dal cielo, che consentirebbe alla Germania di risollevare le sorti della sua economia. Favorire l’entrata, anche senza diritto di voto, nel consesso dei 27 Paesi europei significherebbe porre le premesse per conquistarne il mercato e, allo stesso tempo, una volta conclusa la guerra con la Russia, guidare la ricostruzione che, come è noto, verrà sostenuta principalmente da Bruxelles. Insomma, per Merz proporre di accogliere l’Ucraina non è solo un’eccellente idea per rimettere in moto una locomotiva che da tempo arranca, ma anche uno straordinario affare.
La Commissione europea prepara una stretta sui prodotti con nicotina equiparando le sigarette elettroniche alle bionde, nonostante abbiano rischi differenti. Il vicepresidente dell’Emilia-Romagna: così filiera in bilico.
Si sa che la gente - diceva Fabrizio De André - dà buoni consigli quando non può più dare cattivo esempio». Non suoni irrispettoso l’accostamento alla gaudente «Bocca di Rosa», ma parrebbe che questa sia diventata un’abitudine per Mario Draghi.