Monza, Antonelli fenomeno: da ultimo a primo. Sul podio Russell e Verstappen. Male le Ferrari
Kimi Antonelli (Ansa)

Un’ondata non rossa, ma tricolore, invade il circuito di Monza dopo la bandiera a scacchi. Kimi Antonelli firma una delle vittorie più belle della storia della Formula 1. Il leader del Mondiale partiva ultimo nel Gran Premio di Monza, e sperava in una rimonta che lo portasse a punti, senza subire una rimonta prepotente in classifica da parte del rivale e compagno di scuderia George Russell (il grande favorito di questa gara, che partiva in seconda posizione).

L’impresa «impossibile» di Antonelli a Monza

E invece, il «bambino prodigio» italiano compie un’impresa che lo consacra ulteriormente, se ancora ve ne fosse bisogno. Partito fortissimo, rimonta rapidamente una posizione dopo l’altra, fin dal primo giro, dimostrando una maturità che, a 20 anni, pochissimi atleti hanno saputo provare in qualsivoglia disciplina sportiva.

Nessun pilota, ad esempio, era mai riuscito in un’impresa simile a Monza, il «tempio della velocità». L’ennesima dimostrazione di talento cristallino, l’ennesimo messaggio lanciato a Russell in chiave Mondiale (ora i due sono separati da 66 punti in classifica).

La grandezza di Verstappen e la delusione Ferrari

Terzo, con una prova eccezionale come suo solito, Max Verstappen con la Red Bull, che fino al pit stop era addirittura in lotta con le due Mercedes. Un Gran Premio d’Italia dal sapore molto amaro, invece, per le Ferrari, che a casa sua (partendo dalla seconda fila) speravano almeno in un podio.

Al contrario, le Rosse hanno raccolto solo delusioni, con Charles Leclerc fuori già al terzo giro a causa di un brutto incidente (è fortunatamente illeso) e Lewis Hamilton appena sesto dietro alle McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri, senza avere mai lottato per il podio e senza aver mai regalato un’emozione ai tifosi della scuderia di Maranello.

Il duello fra Antonelli e Russell a Monza

Niente sorprese bizzarre come la pole position di Pierre Gasly sull’Alpine, che sabato aveva lasciato tutti attoniti. Il francese è stato costretto, ben presto, a cedere il passo alle vetture più performanti, e ha chiuso la gara al settimo posto.

Il Gran Premio di Monza è stato caratterizzato da una lotta in crescendo tra i due contendenti principali del Campionato piloti 2026: Kimi Antonelli e George Russell. Le due Mercedes hanno dato spettacolo con sorpassi e controsorpassi. Antonelli si ferma per un pit stop durante la Virtual Safety Car, Russell invece decide di andare fino in fondo. Dopo la sosta, Kimi si lancia all’inseguimento, rosicchiandogli decimi giro dopo giro. Fino all’epilogo: alla 49esima tornata il pilota italiano attacca con decisone l’inglese, ma finisce nella ghiaia e rischia di far venire un infarto ai tifosi azzurri che lo sostengono all’AUtodromio di Monza (posto che l’unica Ferrari rimasta in gara non regala emozioni).

Ma Antonelli non molla, riprende subito Russell e lo passa, finalmente, al 50esimo giro. La folla esulta, la rimonta apparentemente impossibile è completata.

Insomma, abbiamo in casa un campione di livello assoluto, che sogna di replicare le imprese dell’idolo Ayrton Senna e, nel frattempo, fa sognare tutta l’Italia.

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