A guerra finita, centinaia di migliaia di italiani provenienti dall’Istria e dalla Dalmazia hanno dovuto abbandonare le loro terre e le loro case. Molti di loro furono mandati nel campo profughi di Padriciano, oggi un museo conservato dall’Unione degli istriani. Una vita difficile, tutta da costruire. Di cui oggi restano masserizie e muri incrostati dal tempo.
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