Milano allagata in allerta arancione. Evacuati asili e scuole a Monza
Ansa
Lambro e Seveso esondati. Traffico in tilt. Luca Bernardo (Fi): «Manutenzione assente».

Come preannunciato, il maltempo è arrivato su Milano e sulla Lombardia. Iniziati già martedì sera, i rovesci sono continuati nella notte e per tutta la giornata di ieri, provocando danni al territorio urbano ed extraurbano. Altri acquazzoni sono previsti anche per oggi, in particolare dalle 14.

Nella notte tra martedì e mercoledì i vigili del fuoco hanno fatto il possibile per mettere in sicurezza gli alberi pericolanti e potenziali situazioni a rischio, ma le operazioni sono andate avanti tutta la giornata. Soltanto in mattinata si contavano 80 interventi effettuati e altri 20 in coda. Intorno alle 6.30 del mattino è stata aperta la vasca anti esondazione del Seveso al parco Nord (Bresso), a protezione dei quartieri di Niguarda, Pratocentario e Isola di Milano. I tecnici hanno provato a gestire la copiosa quantità d’acqua aprendo e svuotando il serbatoio della vasca non appena il livello del fiume scendeva, ma intorno alle 16 si è comunque riempita e, verso le 17.30, il Seveso è esondato a Niguarda.

Il fiume Lambro, invece, è esondato intorno alle 10.30, con conseguente allagamento dell’area circostante, in particolare il quartiere di Ponte Lambro, dove qualcuno ha provato addirittura a cimentarsi con la tavola da surf. Le comunità del parco erano invece già state evacuate martedì sera. È stato chiuso, inoltre, lo svincolo di Lambrate-Segrate in entrambe le direzioni sulla Tangenziale Est di Milano. In via Rainer Maria Rilke, sempre nel quartiere di Ponte Lambro, i sommozzatori hanno soccorso una persona disabile rimasta intrappolata in casa e l’hanno trasportata (illesa) in ospedale. Per gli interventi nell’area, si è rivelato necessario il ricorso a gommoni.

Molti i disagi legati al traffico, con l’Atm (Azienda traspormi milanesi) che ha dovuto deviare alcune tratte dei mezzi di superficie. Stessa cosa per quanto riguarda la linea ferroviaria di Trenord, costretta a sospendere la circolazione in alcune direzioni per via dell’allagamento dei binari, come tra Pioltello e Viale Forlanini. Diversi anche i sottopassi allagati, come quello di via Pompeo Leoni, a sud della città, dove i pompieri sono intervenuti all’alba per soccorrere due persone rimaste bloccate in auto.

Molti alberi sono stati abbattuti dalla pioggia, tra cui uno in via Sanzio, finito su una Fiat 500 e documentato con un video dal consigliere comunale azzurro Alessandro De Chirico. «Il nubifragio dello scorso luglio, con l’abbattimento di 6.000 alberi, non ha insegnato nulla all’Amministrazione comunale», scrive su Instagram, «che non si è attivata minimamente per la verifica dello stato di salute delle piante e la stabilità delle stesse». Critiche simili sono arrivate anche da altri esponenti dell’opposizione, come il capogruppo di Forza Italia, Luca Bernardo, e l’eurodeputata e consigliera comunale Silvia Sardone (Lega), ma pure da membri della maggioranza come Carlo Monguzzi dei Verdi: «Le cause di questi allagamenti nella nostra città sono asfalto e cemento dappertutto», ha commentato, «cattiva manutenzione dei tombini e delle vie di scarico. Non c’entrano nulla i cambiamenti climatici».

Anche a Monza è esondato il Lambro, tanto che tutti gli accessi del parco sono stati chiusi eccetto viale Cavriga, rimasto aperto solo al traffico veicolare. Chiusi anche asili e scuole del centro, con i bambini e gli alunni che sono stati trasferiti in Comune e in altre strutture. Grossi disagi, infine, si sono registrati anche fuori a Milano, come a Gessate e Bellinzago, dove è dovuto intervenire perfino l’elisoccorso.

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