- Il fenomeno dell’aperitivo nasce nel 1786 con la creazione del vermouth, un infuso abbastanza leggero da essere sorseggiato durante la giornata, per prepararsi alla cena facendo quattro chiacchiere. Cosa accompagnare a questa bevanda? I salumi della tradizione, come ci insegna Salumi Pasini.
- Il salame campagnolo legato a mano va accompagnato a un buon rosso dell’Oltrepò.
- Il salame gran filetto legato a mano può essere assaporato con un Franciacorta brut, che ne esalti il sapore fresco e delicato.
- Lardo e pop corn? Scopri la ricetta gustandoti il cugino bresciano dello spritz: il Pirlo.
Lo speciale contiene quattro articoli.
Negli ultimi anni, l‘aperitivo è diventato un vero e proprio fenomeno di costume, tanto da coinvolgere milioni di italiani. Sono sempre di più i locali (35.744 punti vendita) che dalle 18 alle 21 accolgono gruppi grandi e piccoli, pronti a concedersi un momento di relax tra buon cibo e qualche cocktail o un buon bicchiere di vino. Non molti sanno che l‘idea dell‘aperitivo nasce a Torino e Milano, dove alcuni imprenditori hanno ben pensato di offrire delle promozioni per invogliare i clienti di fare una sosta da loro al termine della giornata lavorativa. Così tra proposte gastronomiche per tutti i gusti, ci si prepara alla cena (allenando le papille gustative).
C’è chi all’aperitivo attribuisce una vera e propria data di nascita: il 1786. In quell’anno infatti Antonio Benedetto Carpano inventa il vermouth, un vino bianco con infuso di 30 erbe e spezie. Un infuso abbastanza blando da poter essere sorseggiato durante la giornata e a stomaco vuoto. È però nei primi decenni del Novecento che con il Campari (nato nel 1932) – ma anche grazie alla produzione di massa di seltz e sode – nascono alcuni dei cocktail italiani più famosi come l’Americano, lo Spritz, il Bitter, il Rossini e il Pirlo. Ma cosa accompagnare a queste miscele alcoliche? In Lombardia, come nel resto del Nord Italia, a farla da padrone sono senza dubbio i salumi. Il marchio Salumi Pasini garantisce una particolare attenzione nella selezione delle materie prime e cura nella produzione di ciascun prodotto. Un approccio che rimanda al lavoro di un tempo. «Il rispetto di ogni ingrediente porta alla creazione di prodotti di altissimo livello, portatori dei sapori e dei profumi che da secoli contraddistinguono le nostre terre» racconta Andrea Pasini nato e cresciuto a Trezzano sul Naviglio, responsabile commerciale per l’azienda fondata dal nonno oltre 70 anni fa. «L’Italia è da sempre culla di materie prime d’eccezione» ci spiega poi Filippo Pasini, responsabile della produzione. «La Lombardia in particolare dona da secoli al nostro paese alimenti di così alta qualità da essere famosi in tutto il mondo. I nostri salumi di qualità nascono proprio da queste terre». Insomma, veri e propri capolavori di gusto che possono far vivere un’esperienza culinaria unica.
Non solo cura per le ricette – tramandate da tre generazioni – ma anche nella presentazione. A parlarcene è Daniela Pasini, responsabile comunicazione e marketing (che con i due fratelli ha portato il brand Salumi Pasini in giro per il mondo). «Pensiamo che un prodotto di qualità debba essere presentato con un’immagine studiata nei minimi dettagli». Da abbinare ai migliori vini e cocktail della nostra tradizione. Attraverso l’e-commerce https://www.salumipasini.com/it/shop/ è possibile acquistare i prodotti della nostra tradizione. Per assaporare l’autentico gusto di salumi prodotti come una volta.
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