Indagini a Pietracatella sulla morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita per avvelenamento da ricina
Le operazioni investigative per cercare tracce della ricina nel caso della morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita, a Pietracatella, il 30 luglio 2026 (Ansa)

Si aggiunge la scuola dove insegna la cugina di Gianni Di Vita agli istituti che a partire da domani saranno al centro dell’ispezione informatica disposta dalla Procura di Larino nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Antonella Di Ielsi, 50 anni e della figlia quindicenne Sara Di Vita, avvelenate con la ricina durante le festività natalizie dello scorso anno a Pietracatella.

Le verifiche sui computer e l’ipotesi del duplice omicidio

In totale le verifiche riguarderanno quasi 200 computer. La polizia fino a venerdì sarà impegnata nelle attività investigative disposte negli istituti scolastici frequentati da persone più o meno vicino alle vittime.

L’obiettivo è verificare se e, soprattutto da chi, da uno dei dispositivi informatici delle quattro scuole siano state effettuate ricerche web riconducibili a quello che per chi indaga è stato un duplice omicidio volontario premeditato.

Il calendario delle ispezioni nelle scuole del Molise

Si parte domani mattina dall’istituto agrario di Riccia, in provincia di Campobasso: qui lavora, come tecnico di laboratorio, il marito della professoressa amica di Gianni Di Vita, padre e marito delle vittime (ad oggi tra le parti offese del duplice omicidio volontario ipotizzato dagli inquirenti).

Mercoledì gli uomini della Squadra Mobile del capoluogo molisano e dello Sco (Servizio Centrale Operativo) torneranno a Riccia per entrare nel liceo scientifico dove ha insegnato matematica la docente più volte messa a confronto con il commercialista Di Vita, conosciuto da tutti a Pietracatella per aver guidato la piccola comunità come sindaco dal 2006 al 2014 e per aver rivestito anche la carica di tesoriere regionale del Pd.

Giovedì sarà la volta del liceo classico di Campobasso, la scuola frequentata fino allo scorso anno da Sara Di Vita e dalla sorella Alice, oggi studentessa universitaria.

Un tris di perquisizioni a cui nelle ultime ore si è aggiunto un quarto decreto: venerdì 16 ottobre, infatti, sempre su disposizione della procuratrice Elvira Antonelli, è in programma l’ispezione informatica nel liceo delle scienze umane di Casacalenda, altro piccolo centro della provincia di Campobasso. E’ la scuola dove Laura Di Vita, la cugina di Gianni, è insegnante di sostegno.

La donna è stata già ascoltata più volte come persona informata sui fatti: dopo la tragica morte di Antonella e Sara ha ospitato per alcuni mesi il cugino e la figlia Alice.

Le richieste della Procura di Larino e la caccia alle tracce digitali

Un’attività investigativa imponente dalla quale la Procura di Larino attende adeguati riscontri per imboccare, forse in maniera decisiva, la strada che può portare verso la svolta decisiva nelle indagini che ormai vanno avanti da quasi trecento giorni.

Alla polizia la procuratrice Antonelli ha chiesto sia di verificare «l’eventuale utilizzo di strumenti destinati alla navigazione anonima» che analizzare «gli artefatti digitali idonei a ricostruire l’attività di navigazione, ricerca, consultazione, download, creazione, modifica o cancellazione di contenuti pertinenti ai fatti per cui si procede».

Identificazione delle sessioni e l’ipotesi del dark web

Non basterà, però, individuare il pc dal quale sono state effettuate ricerche sulla ricina e sulle modalità di preparazione e somministrazione. Si tratta di computer utilizzati quotidianamente da decine e decine di persone diverse tra studenti, docenti e tecnici.

La parola d’ordine diventa quindi «sessione», ovvero il lasso di tempo in cui l’utente che materialmente ha effettuato quella ricerca è rimasto loggato al sistema d’accesso, magari accedendo ai propri profili social o dando un’occhiata alle ultime mail ricevute.

Anche perché chi indaga non esclude che alle informazioni sulla ricina si sia arrivati tramite ricerche effettuate sul dark web, una rete parallela con maglie ristrette a soli utenti esperti. E in questo caso risalire alle tracce sarà forse più complicato, ma certo non impossibile.

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