Cuciniamo insieme | Ghirlande ghiotte
Avete aperto la prima casella del calendario dell’avvento? Speriamo di sì! Si percepisce aria di festa ed ecco una ricettina sfiziosa per anticipare con queste ghirlande ghiotte le celebrazioni gastronomiche. Voi non lo sapete ma con questa preparazione abbiamo “inventato” una nuova sostanza: la “melatomina”. Il come lo scoprirete leggendo gli ingredienti. Anche la nostra particella come quelle seria la melatonina che aiuta il riposo, dà armonia se non altro al gusto.

Ingredienti – 4 mele succose e di polpa compatta, 4 tomini piemontesi oppure dei Camembert mignon, una ventina di nocciole, 200 gr di bacon a fette sottili (oppure potete scegliere anche dell’ottimo speck cotto).

Procedimento – Sgusciate le nocciole, tostatele in padella e poi riducetele a granella con un coltello o un breve passaggio nel mixer. Sbucciate le mele e praticate col leva torsoli un buco centrale così da asportare il torsolo. Ricavate da ogni mela prendendo la parte centrale una bella fetta spessa circa un centimetro, sempre col levatorsoli fate un buco centrale in ogni formaggetta. Se del caso con l’aiuto di un coltellino allargate un po’ il foro. Fate cadere su ogni fetta di mela un po’ di granella di nocciole (tenete una certa quantità da parte) sovrapponete un tomino poi fasciate la ghirlanda con le fette di bacon sfruttando il foro centrale per far passare le fettine e rivestire la “ruota” di mela e tomino. Avete scoperto cos’è la “melatomina”? E’ l’unione del frutto col formaggio! Ora sistemate in una pirofila da forno le quattro ghirlande che avete ottenuto e infornate a 180 gradi per circa un quarto d’ora o fin quando il bacon non abbia preso colore. Se volete potete dare un paio di minuti di grill per aumentare la croccantezza. Prima di servire guarnite ancora con un po’ di granella di nocciole.

Come fa divertire i bambini – Potete farvi aiutare a comporre le ghirlande perché con le manine piccole saranno abilissimi a foderarle con il bacon.

Abbinamento – Abbiamo scelto un Moscato d’ Alessandria vinificato però fresco che viene comunque da Pantelleria. Vanno benissimo i bianchi piemontesi Gavi, Nascetta o Arneis. Ottimo l’abbinamento con Sauvignon, ma se volete un’ impronta rustica Bonarda e Lambrusco!

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