Il super investimento da 1 miliardo scatena la lotta per il Cda di Roma 3
Roberto Gualtieri (Ansa)
Due posti liberi nel board dell’ateneo «rosso». E rispunta Ruggero Parrotto, ex Bambin Gesù.

C’è un certo interesse nel mondo universitario romano per quello che potrebbe succedere domani, venerdì 14 luglio, all’Università di Roma 3, quando il senato accademico dovrà valutare e nominare due consiglieri di amministrazione esterni dell’importante ateneo della Capitale. Il bando è stato pubblicato il 9 giugno scorso con scadenza al 27 dello stesso mese. I nuovi nominati andranno ad affiancare gli altri consiglieri interni, tra personale docente e non docente, che formano l’organo di autogoverno dell’università.

All’apparenza non sembrano incarichi così importanti (è previsto solo un rimborso spese), ma a quanto pare sembra siano arrivate più di venti candidature. Una cifra molto alta, che secondo voci di corridoio, sarebbe in parte anomala. Come mai? Per gli addetti ai lavori un motivo c’è. E riguarda il ruolo che l’Università di Roma 3 ha nella realizzazione di Roma Technopole a Pietralata, quello che dovrebbe diventare un centro di eccellenza per studenti, ricercatori e scienziati non solo di Roma e del Lazio, ma di tutta Italia e anche d’Europa. Stiamo parlando di un investimento da 1 miliardo di euro tra fondi del Pnrr e quelli regionali, per un progetto a cui partecipano ben 6 università del Lazio insieme con istituzioni, società partecipate dello Stato e centri di ricerca.

«Il Pnrr in Italia non avrà successo se quello di Roma e del Lazio non avrà successo» aveva spiegato mesi fa il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che chiaramente punta moltissimo sulla realizzazione di Roma Technopole come fiore all’occhiello del suo mandato. Tra le candidature che sono arrivate per il ruolo di consigliere esterno ci sarebbe anche quella di Ruggero Parrotto, ex direttore generale dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù, docente alla business School del Sole 24 Ore, fondatore e presidente di iKairos, associazione di promozione sociale. Il nome di Parrotto era comparso sui giornali alla fine del 2019, nel pieno delle indagini sulla gestione della segreteria di stato e delle operazioni finanziarie di monsignor Angelo Becciu. I promotori di giustizia avevano acceso un faro anche sul Bambin Gesù, all’epoca governato da Mariella Enoc, che era stata scelta da papa Bergoglio per rilanciare la struttura sanitaria. Negli ultimi anni però sono emerse anche alcune criticità, proprio sulle operazioni immobiliari che Apsa aveva fatto per conto dell’ospedale. Alla fine, nel luglio del 2019, Parrotto fu allontanato dal Bambin Gesù, per non meglio precisate «differenti visioni circa lo sviluppo futuro», come spiegò uno striminzito comunicato stampa. Ne è passata molta di acqua sotto i ponti, Enoc si è dimessa a febbraio, ma allo stesso tempo lo sviluppo immobiliare di Roma continua. E riguarda direttamente anche l’Università di Roma 3.

Dietro lo storico ateneo, che alcuni hanno sempre chiamato l’università dei Ds (cioè i Democratici di sinistra), da qualche anno si consuma una battaglia di potere che l’anno scorso ha visto come protagonista l’attuale direttore generale Pasquale Basilicata. Nel 2022 infatti fu messo alla porta l’ex rettore Luca Pietromarchi, che lasciò l’ateneo con una lunga scia di polemiche legate agli investimenti immobiliari di Basilicata, in forza all’università dal 1995 e nell’incarico di direttore generale ormai da più di dieci anni: 28 anni fa era già direttore amministrativo. I giornali, tra cui Repubblica, lo accusarono di gestire in modo personalistico un bilancio annuale da 200 milioni di denaro pubblico.

Tra polemiche, risposte piccate sui quotidiani, persino casi di presunto nepotismo (il figlio Luca Basilicata avrebbe fatto una carriere lampo e viene soprannominato «il figlio del vero rettore»), alla fine nel giugno dello scorso anno fu nominato come direttore Massimiliano Fiorucci. Anche quest’ultimo, come la gran parte dei suoi predecessori (tra cui lo storico rettore Guido Fabiani sposato con Talia Binotti, sorella di Clio Napolitano e quindi cognato dell’ex presidente Giorgio Napolitano), fa parte della folta schiera dei professori vicini al centrosinistra: a Roma 3 insegna anche Giulio Napolitano ma ci sono anche la cugina Anna Fabiani e il marito Alberto Tenderini.

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