2019-06-20
Matteo Renzi (Ansa)
Il grande escluso alla cena del campo largo vola da Obama e avverte Schlein e soci: «Così rischiate di perdere le politiche e il Quirinale». E Conte pretende di dare le carte.
Agli attovagliati dell’hosteria Costanza devono aver servito dei gamberi: fanno un passo avanti e due indietro. A Elly Schlein, peraltro, è già arrivato il Conte, nel senso di Giuseppe. Il capo dei pentastellati all’Adnkronos ha precisato: «Per lo sbilanciamento a sinistra non ci si deve preoccupare perché il Movimento 5 stelle, che è una forza tradizionalmente non di sinistra, vuole parlare a tutto il Paese». Dunque se c’erano Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli e loro due al pranzetto, non significa nulla.
Il convitato di pietra Matteo Renzi si è ben palesato. L’avvocato di Volturara Apula ha una sua furbizia: guarda i sondaggi, scopre che Roberto Vannacci sorpassa la Lega e lui, memore della stagione gialloverde, strizza l’occhio a chi non dovesse digerire il generale. Manda a dire a Elly Schlein che sulla leadership alternativa a Giorgia Meloni si vedrà. E forse si sente il Vannacci di sinistra e sull’originale sentenzia: «Se entra in maggioranza lo diluiscono». Pare Cavour quando gli dissero che i repubblicani avevano dei seggi: «Vengano in Parlamento, si metteranno la cravatta». È la parabola dei grillini e Conte spera che il generale scopra Giorgia Meloni sul fianco destro mentre lui cercherà di portarsi al centro del campo largo. Così fa sapere che gli piace il progetto del centrista assessore romano Alessandro Onorato, vuole dialogare con Pina Picierno, quanto a Matteo Renzi non lo nomina per antica ruggine, ma potrebbe digerirlo.
Conte vuole comunque dare le carte e approfitta del trabocco di bile che il senatore singolo di Rignano sull’Arno ha avuto per non esser stato invitato da sora Costanza, e che ora intende farla pagare al Pd. Renzi loda il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi (Silvia Salis non è come le sue scarpe Manolo da 1.200 euro: è già passata di moda) ben sapendo che alla Schlein, flexitariana, il partito campano è indigesto come un panino con la porchetta. Renzi è volato da Barac Obama e pare di vederlo, rivolto a Elly Schlein (delle presidenziali obamiane fu galoppina), mentre fa «tié» col gesto dell’ombrello, ricordandole: «Senza di noi perdono le politiche e il Quirinale; sulla legge elettorale stiamo a vedere. È matematica: senza i rifornisti non hanno i numeri». Lo sa bene Paola De Micheli, Pd per ogni stagione e ora moderata, che ricorda alla segretaria: «Quella foto di voi quattro è un inizio, ma ora devi aprirti al centro: parla con Renzi. Bene guardare al nostro elettorato tradizionale, ma c’è anche un elettorato fluido da conquistare». L’aggettivo fluido non è usato per guardare ai referenti dell’onorevole Alessandro Zan che piacciono tanto anche alla segretaria. Stessa esortazione arriva da Lorenzo Guerini - cacicco doc - che raccomanda: «Costruire il campo largo vuol dire fare un cantiere che coinvolge il centro». E chi lo nega?, Risponde la «coppia di fatto» di Avs, i «Fratonelli», che però rivendicano di essere gli assi del poker della sora Costanza. Quanto a Elly Schlein, sostiene che «L’alleanza progressista è già più larga, questo però non significa che le principali forze di opposizione non facciano iniziative. Sono testardamente unitaria perché lo chiede la nostra gente e da settembre faremo il programma con tutta l’alleanza». Il che significa fare un’altra cena aperta oltreché a Renzi (sta sulla riva del fiume e ripete: «Alla fine ci ritroveremo per battere le destre»), anche col segretario dei socialisti Enzo Maraio e con il capo di più Europa Riccardo Magi, che magari, dato il cognome, si attovaglia per un consommé.
Se Achille Occhetto aveva inaugurato la gioiosa macchina da guerra pare che la Schlein pensi a un’alleanza à la carte. Ma, come lascia intendere il guru del Pd Goffredo Bettini, strenuo sostenitore del rendez vous con Conte, se l’accordo non è pentastellato si rischia che il menu sia la sconfitta.
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Roberto Vannacci (Imagoeconomica)
Rilevazione Youtrend: Futuro nazionale al 5,9%, Carroccio al 5,8%. Antonio Maria Rinaldi: «Premiati i nostri sforzi». Massimiliano Romeo: «Basta guardare i sondaggi». Il generale: «Pronto per Chigi».
Arriva il giorno del sorpasso, almeno nei sondaggi: quello di Youtrend per Sky Tg24 diffuso ieri fa registrare per la prima volta un vantaggio di Futuro nazionale, il partito del generale Roberto Vannacci, (5,9%, +1,5 rispetto al 29 maggio) sulla Lega (5,8%,-0,1).
Un dato che va naturalmente preso con le molle, ma che riflette non solo il trend in crescita che anche altri istituti segnalano per Vannacci, ma anche il solido dato di realtà costituito dalle tante adesioni a Fn in ogni parte d’Italia.
Per il resto, Fratelli d’Italia resta primo partito con il 27,8% (+0,1); crescono il Pd (22,2%,+0,5), Forza Italia (8,2%,+0,4) e Alleanza Verdi Sinistra (6,8%,+0,4). Vistoso il calo del M5s (12,1%,-1,4). Azione è al 3,1%(-0,1) e Italia Viva al 2,1 (-0,1). Il Partito Liberaldemocratico è stabile all’1,2%, , Ora! all’1,1%, +Europa all’1% e Noi Moderati allo 0,9%. Di corto muso, direbbe Massimiliano Allegri, ma il sorpasso c’è, e viene celebrato sulla pagina Fb di Futuro nazionale: «Dovevano essere una parentesi», recita il post, «dovevano essere folklore. Dovevamo essere il partito personale destinato a sparire. E invece Futuro nazionale cresce ancora e, secondo il sondaggio Youtrend per Sky Tg24, raggiunge il 5,9% e supera la Lega. Un risultato che non nasce nei salotti televisivi, ma nelle piazze, nei territori, tra la gente che non si rassegna alla solita politica, ai giochi di palazzo e ai compromessi al ribasso. Che c’è un popolo che vuole identità, coraggio, sovranità, sicurezza, libertà di parola e difesa degli interessi nazionali. Ci avevano detto che era impossibile. Noi abbiamo iniziato a camminare. E adesso acceleriamo». «Le cose stanno andando secondo i piani», commenta Vannacci a La Presse, «molto bene. Ma i veri sondaggi rimangono quelli fatti tra la gente e in mezzo alla strada. Noi non ci occupiamo delle dinamiche degli altri partiti e di quanto dicano i loro esponenti ma lavoriamo solo affinché Futuro nazionale cresca e per il bene dell’Italia e degli italiani». E nel frattempo rispunta un video del 2025 in cui il generale si dichiara pronto per Palazzo Chigi: «Se l’elettorato lo vorrà, io certamente non mi tiro indietro».
Lucida come sempre l’analisi dell’economista Antonio Maria Rinaldi, ex eurodeputato della Lega che ha aderito a Futuro nazionale: «Attenzione», dice Rinaldi alla Verità, «perché i sondaggi sono voti virtuali, i voti reali sono un’altra cosa. Il fatto che ci sia attenzione su Futuro nazionale sicuramente premia i nostri sforzi. Penso che il nostro bacino sia anche l’astensione e da questi dati si evince anche un’erosione del M5s. Ci sono dei delusi anche lì dalle promesse andate al vento. Il centrodestra dovrebbe essere contento se noi riusciamo a recuperare voti che loro non riescono a intercettare».
Non si scompone il capogruppo al Senato della Lega, Massimiliano Romeo: «Siamo un po’ stanchi», commenta Romeo, «tutti i giorni di guardare i sondaggi di Vannacci. Noi siamo qui per lavorare, siamo al governo, e la nostra preoccupazione è quella di dare risposte ai cittadini. Stiamo facendo bene nel campo della sicurezza e i rimpatri dal 2023 ad oggi sono più di 20.000. Le norme che abbiamo voluto nei decreti sicurezza sul contrasto ai maranza stanno dando i loro frutti», aggiunge Romeo, «il nuovo regolamento europeo sui migranti dà ragione al fatto che bisogna essere più rapidi e più veloci sulle espulsioni, come ha voluto la Lega nell’ultimo decreto sicurezza. Sostanzialmente siamo stati legittimati anche rispetto alla costruzione di centri in paesi fuori dall’Unione europea. Quindi si sta andando nella direzione che i cittadini vogliono».
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Nel riquadro in basso a sinistra, immagini prese dalla clip che invoglia i migranti ad andare in Uk (iStock)
Il filmato del 2025 oggi è diventato il simbolo di un modello di accoglienza da superare.
Su X è diventato di nuovo virale un video che ha fatto rabbrividire molti utenti britannici. Nella clip, realizzata nel 2023 da una scuola gallese e successivamente rilanciata dal Welsh refugee council, alcune ragazzine di circa 12 anni danno il benvenuto ai rifugiati, spiegando loro quali mirabolanti opportunità li attendono in Galles.
«Accogliamo tutti», affermano le giovani protagoniste, illustrando i servizi messi gentilmente a disposizione degli immigrati: corsi di inglese, assistenza per trovare un alloggio, accesso alla sanità pubblica, istruzione gratuita e sostegno per l’inserimento lavorativo. Una delle ragazze cita persino la collaborazione tra Ikea e il Welsh refugee council per favorire l’assunzione dei rifugiati.
Il video era già finito al centro delle polemiche nel gennaio 2025, quando venne condiviso da Elon Musk per mostrare le storture della propaganda immigrazionista. Oggi, però, è tornato a circolare sui social senza un intervento diretto del patron di Tesla. E il motivo è semplice: il contesto britannico è radicalmente cambiato. Se fino a poco tempo fa quel messaggio veniva presentato come un esempio virtuoso di integrazione e solidarietà, oggi molti cittadini lo interpretano come l’emblema di una stagione politico-culturale in cui istituzioni, scuole, enti pubblici e organizzazioni legate al mondo dell’accoglienza non esitavano a coinvolgere persino i minori nella promozione dell’immigrazione di massa. L’indignazione generale, del resto, è ancora più veemente di allora perché adesso il Regno Unito è stato letteralmente travolto da uno degli scandali più gravi della sua storia recente: quello delle grooming gang.
Negli ultimi mesi, infatti, il dibattito è andato ben oltre le responsabilità dei criminali delle «bande di adescamento». Al centro dell’attenzione, ormai, c’è soprattutto il comportamento delle istituzioni che, per anni, non riuscirono a proteggere migliaia di ragazze vulnerabili. Le recenti condanne inflitte a una ventina di persone, per la maggior parte uomini di origine pachistana, hanno riacceso i riflettori sul fenomeno, ma le polemiche sono state ulteriormente alimentate dal rapporto della baronessa Louise Casey e dall’avvio di una nuova inchiesta nazionale.
Secondo la Casey, per troppo tempo le istituzioni britanniche hanno affrontato il problema con un approccio burocratesco e superficiale. Le sue conclusioni, peraltro, hanno contribuito a far emergere nuove testimonianze delle vittime, molte delle quali sostengono di essere state trattate come responsabili del proprio destino, anziché come minorenni da proteggere. Alcune raccontano di essere state ignorate dalla polizia, mentre altre accusano servizi sociali e autorità locali di aver ignorato i loro ripetuti segnali d’allarme.
Nelle scorse settimane sono emersi nuovi casi di donne che, durante gli anni degli abusi, finirono per essere perseguite o condannate per reati collegati allo sfruttamento subito. Alcune di queste sentenze potrebbero ora essere riesaminate alla luce delle conclusioni dell’inchiesta Casey. Nel frattempo, in Parlamento sono state lette testimonianze drammatiche di sopravvissute che descrivono anni di violenze, intimidazioni e stupri sistematici consumati nell’indifferenza di chi avrebbe dovuto intervenire. E si tratta di vittime che, in alcuni casi, avevano appena 12 anni quando iniziarono gli abusi. Non stupisce che il video con le ragazzine gallesi abbia ripreso a spopolare sui social. Per molti britannici, quelle immagini rappresentano il simbolo di una stagione politica fallimentare.
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Il ceo Simoneschi: «Concorrenza serrata tra i 10 team in arrivo da tutto il mondo».
Taranto si rivela una delle tappe simbolo del Marina Militare Nastro Rosa Tour 2026, grazie alla partecipazione del pubblico, alla qualità dell'organizzazione e al forte legame con il mare. Lo hanno sottolineato il ceo del Marina Militare «Nastro Rosa Tour» e presidente di SSI Sport & Events, Riccardo Simoneschi, e l'ammiraglio di Divisione Andrea Petroni, comandante del Comando Interregionale Marittimo Sud, intervenendo al talk «Taranto, città dello sport - I Giochi del Mediterraneo volano per la crescita della città dei due mari», che ha chiuso la tappa ionica del Giro dell'Italia a Vela 2026. «Abbiamo avuto delle condizioni meteo bellissime, una giornata di mare stupenda. La città è super ospitale e siamo stati benissimo. La collocazione del villaggio è davvero iconica, quindi questo è candidato a essere uno dei più bei villaggi del tour di quest'anno», ha detto Simoneschi. Le immagini dell’evento.







