Autotrasportatori in piazza a Bari: «Il caro carburante ricadrà sui consumatori»

Gli autotrasportatori scendono in piazza a Bari per protestare contro il caro carburante e l’aumento del costo della vita. Una situazione che, avvertono i rappresentanti della categoria, rischia di ripercuotersi anche sui consumatori finali.

«Oggi siamo qui perché c’è un grande disagio, avvertito a livello regionale ma soprattutto nazionale. Parliamo di caro carburante, ma anche di caro vita. Il settore degli autotrasporti è legato a tutte le imprese, quindi i nostri costi avranno ripercussioni sui consumatori finali», ha dichiarato Vito Tafuni, presidente di Acar (Altamura Consorzio Autotrasportatori Riuniti), a margine della manifestazione.

Tafuni ha definito la protesta un’iniziativa volta a richiamare l’attenzione delle istituzioni su una situazione diventata «insostenibile». Secondo quanto riferito dal presidente di Acar, i rincari comportano un aggravio di circa 2.000 euro al mese per ogni mezzo.

La categoria chiede inoltre un confronto stabile con la Regione. «Con questa manifestazione chiediamo al presidente un tavolo tecnico permanente con la categoria, per poter avere risposte concrete dalla Regione», ha aggiunto Alessandro Ragone, direttore di Acar.

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