- Per una settimana al mare, una famiglia di quattro persone pagherà più di 5.000 euro. Voli, hotel, crociere, cibi: i rincari interessano tutto. Ma il modo per risparmiare c’è…
- Il presidente del Codacons: «Le opportunità non mancano, ma serve astuzia. Il last minute? Non sempre è vantaggioso. Pagare meno i trasporti pubblici e i musei è possibile. Le spiagge libere non vanno snobbate».
Lo speciale contiene due articoli
Sarà un’estate tra le più care degli ultimi anni. Spinti dall’inflazione e dal caro energia i prezzi continuano a salire mentre il budget delle famiglie destinato alle vacanze rimane costante. Secondo Federconsumatori, un nucleo di quattro persone quest’anno dovrà rinunciare in media da uno a due giorni di vacanza. Oppure, fare i conti con un aumento della spesa di circa 800 euro in più rispetto all’estate scorsa. Ciò che preoccupa di più è che non è una situazione transitoria, destinata a rientrare con il calo dell’inflazione.
La Iata, l’organizzazione internazionale delle compagnie aeree, ha detto che le tariffe aeree continueranno a salire. I voli sono la voce che incide di più sulla vacanza. I rincari sono un fenomeno che interessa tutta l’Europa e per i voli anche i Paesi extra Ue. Secondo l’Osservatorio Ey Future Travel Behaviours, da un campione di 5.000 persone tra Italia, Germania, Francia, Regno Unito e Spagna, emerge che due viaggiatori su tre dovranno cambiare le proprie abitudini di viaggio, riducendo i tempi e il comfort, o rinunciarci del tutto.
I voli low cost sono scomparsi. Da oltre un mese le compagnie aree offrono solo biglietti a prezzi più alti del 2022 e del 2021. La domanda continua crescere, si stima che supererà quella del 2019, l’ultimo anno prima del Covid, a fronte di posti a bordo che sono stati limitati. Già a Pasqua, i biglietti erano aumentati anche del 300% rispetto ai giorni feriali precedenti. Anche le piattaforme che fino ad un anno fa consentivano di trovare soluzioni vantaggiose, a condizione però di non avere vincoli nelle date, ora sono carenti di proposte. Skyscanner, Kayak, Flykube, Piratinviaggio, Toratora, i portali più gettonati per trovare le combinazioni che consentono di risparmiare, non riescono a stupire come un tempo. Le compagnie si sono allineate al rialzo. Solo muovendosi in periodi tradizionalmente di scarso flusso turistico, assolutamente fuori stagione (lontano dai ponti e dalle feste) e consultando queste piattaforme che prevedono però una grande elasticità nella programmazione, si può limare un po’ il costo.
Con Waynabox si scopre la destinazione solo 48 ore prima della partenza e con Wowtrip addirittura in aeroporto. Sono soluzioni per una platea molto ristretta.
Acquistare un volo per una località estera – stando ai dati del Codacons – costa oggi in media il 46,6% in più rispetto allo scorso anno.
Non va meglio per le crociere. Secondo le elaborazioni di Federconsumatori, rispetto all’estate 2022 i passeggeri quest’anno spenderanno il 21% in più e il 27% a confronto con i prezzi di due anni fa.
Una alternativa agli spostamenti in aereo, per raggiungere località vicino al mare, è rappresentata dai traghetti. Prezzi ridotti fino al 56%, ad esempio, nella tratta Civitavecchia-Cagliari, mentre l’unico percorso in rialzo (15%) risulta essere Livorno-Olbia.
L’associazione dei consumatori ha preso in esame una vacanza in una località di mare per una famiglia di quattro persone. Nella formula tutto incluso, il prezzo si attesta a 5.684 euro, con un rincaro del 17% rispetto al 2022 e del 36,9% dal 2021. In un quattro stelle, per due camere doppie si può arrivare a spendere il 28% in più.
Alcuni stabilimenti, nelle località balneari di maggior richiamo, arrivano a costare, al giorno, quanto uno stipendio.
Il record è nel Salento, dove, secondo le ricerche del Codacons, per un gazebo presso «Le Cinque Vele Beach Club» di Marina di Pescoluse (tavolino, 4 lettini, teli da mare e aperitivo) si spendono ad agosto 1.010 euro al giorno, se si sceglie l’opzione «rimborsabile» che consente di cancellare la prenotazione entro 30 giorni dalla data prescelta.
Chi vuole risparmiare, dovrebbe scegliere una località in montagna. Qui l’aumento dei prezzi è contenuto. Una settimana, per quattro persone, oscilla intorno a 4.482 euro, con un incremento del 9% sul 2022 e del 17% sul 2021. Le tre voci di spesa che pesano maggiormente sono escursioni (+15%), intrattenimento (+13%) e albergo (+8%). Per risparmiare quindi basterebbe tagliare forme di divertimento organizzato e affidarsi per le escursioni a gruppi organizzati dalle varie aziende del turismo locali.
Nel settore alberghiero, a fine aprile, l’Istat ha segnalato un aumento tendenziale dell’8%. Anche gli affitti brevi, i b&b e le case vacanza, non sono più a buon mercato come qualche anno fa. I rincari sono tra il 25 e il 30% rispetto all’anno scorso. Per soggiornare una notte a Roma il costo medio si attesta a 134 euro, che sale fino a 300 euro in Puglia. Per risparmiare, soprattutto i più giovani, dividono l’appartamento con più persone.
Perfino il gelato è diventato «salato», ben il 22% in più. Rincari a doppia cifra per la birra (+15,5%) e per molti prodotti tipici dell’estate. il prezzo del pesce fresco cresce in media del 5,9%, mentre quello surgelato addirittura del 16,6%. Frutta e verdura fresca salgono entrambi del 7,6%, mentre per le patatine fritte la spesa aumenta del 16,1% su base annua. Gli aperitivi, in generale, rincarano dell’11,5%, le bevande alcoliche dell’8,6% e quelle analcoliche fino al 17,1% (picco a +18,4% per i succhi di frutta). L’acqua minerale rincara del 15%.
Fare la gimcana tra questi segni più per cercare di arginare il maggior peso sulla tasca non è facile. Abbiamo stilato una sorta di vademecum, con alcuni consigli e piccoli accorgimenti, per passare una vacanza il meno dispendiosa possibile.
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