Milano, devastazione in via Torino: vetrine sfondate e negozi saccheggiati
Tavolini, sedie e cestini lanciati contro le vetrine, un supermercato saccheggiato e veicoli danneggiati. Le immagini mostrano le nuove violenze nel centro di Milano.
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Tavolini, sedie e cestini lanciati contro le vetrine, un supermercato saccheggiato e veicoli danneggiati. Le immagini mostrano le nuove violenze nel centro di Milano.
Centro in balìa dei violenti: assaltati supermercati e negozi, vetrine sfondate, merce rubata e bombe carta contro la polizia. Chiusi il Duomo e i locali della Galleria. Circa l’80% dei fermati è minorenne. Meloni convoca una riunione sull’ordine pubblico.
Il leader Cgil supera a sinistra la Schlein e rilancia la patrimoniale. Poi replica alla «Verità» e ammette: «Paghiamo gli studenti da 20 anni».
Intanto le vere vittime sono i ragazzi che si dissociano e a cui nessuno dà retta. Di Micco, portavoce delle consulte studentesche: «I teppisti sono una minoranza».
I gilet gialli tornano in piazza contro il carovita, ma a Parigi la protesta degenera: un centinaio di incappucciati assalta la sede di CNews, con 21 arresti. Scontri anche nella capitale e a Marsiglia, mentre a Saint-Étienne un manifestante perde una mano nell'esplosione di una granata della polizia.
Decine di arresti nella capitale, dove sono stati lanciati lacrimogeni e innalzate barricate. A Marsiglia alcuni manifestanti hanno fatto irruzione nel municipio, mentre a Lione un corteo non autorizzato ha tentato di forzare il blocco delle autorità.
Bombe carta e sassate contro la polizia, barricate in piazza Duomo e un'auto dei carabinieri devastata e saccheggiata. A Torino assalto alla libreria Feltrinelli di Porta Nuova, a Bologna scontri davanti alla stazione con lancio di pietre e lacrimogeni.
Momenti di tensione in via Marmorata durante la manifestazione: alcune persone incappucciate hanno rovesciato cestini e cassonetti. Lanciati petardi e bottiglie di vetro contro le forze dell’ordine.
Dopo l’appello di Ilaria Salis (Avs) a mobilitarsi come in Francia, i giovani incendiano le piazze contestando il governo con la scusa delle scuole fatiscenti. A Torino pietre sugli agenti, nella Capitale blitz al ministero.
Pietre contro le forze dell’ordine a Torino, petardi e bombe carta a Roma e tafferugli a Bologna: la mobilitazione studentesca contro il governo e le spese militari è stata segnata da episodi di violenza. A Verona incendiati cassonetti e un monopattino, mentre a Padova sono scattate misure di prevenzione dopo la scoperta di una chat in cui si parlava di molotov.
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