«Trattare con Putin è ora il male minore»
Toni Capuozzo: «La politica e l’informazione schierate chiedono un atto di fede sulla necessità della guerra. Ma dubitare non è mai un errore».
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Toni Capuozzo: «La politica e l’informazione schierate chiedono un atto di fede sulla necessità della guerra. Ma dubitare non è mai un errore».
L’Ungheria mette il veto sul blocco del greggio russo: «Sarebbe un danno micidiale, servono compensazioni». L’Ue pronta a sborsare a fondo perduto. Mentre l’Italia non può fare scostamento e rischia la trappola Mes. Evacuazione finita all’Azovstal, la Nato deborda: «No…
Caro direttore,
Più durerà il conflitto, più ucraini moriranno e più rischieremo di far scoppiare la terza guerra mondiale. Senza contare i danni economici. E ora via Solferino molla l’elmetto per abbracciare una linea realista.
I conti del primo trimestre chiusi a +10,2% rispetto al 2021. Carlo Messina: «Priorità: forte creazione di valore e la sua distribuzione».
Cincischiano in protocolli e non si occupano della sopravvivenza di imprese e famiglie.
L’autore di «Contro Pinocchio» ha sperimentato l’insegnamento: «Facevo imparare Dante, ora arrivano alle superiori e leggono scorrendo l’indice». Il libro è contro la globalizzazione: «È cultura gender avanzata. Non vuole famiglie, ma single che consumano».
Mario Draghi e Sergio Mattarella chiedono l’ingresso di Kiev saltando l’Aula e la solita «svolta» europea. Sempre imposta e mai discussa.
Una «call» con i leader mondiali il 9 maggio e intanto invita Olaf Scholz a Kiev. Lorenzo Guerini fa infuriare ancora il M5s sulle armi.
Tradotto in italiano «Valhalla Express», il racconto di un esponente della destra radicale ucraina. Ne emerge un ritratto diverso dai resoconti a cui siamo abituati: «L’Ue? Non ci interessava. I russofoni capiscono solo la violenza. E quegli infiltrati torturati...».
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