La Verità

ANDREA SEMPIO

Garlasco, il coltello mai analizzato riapre il caso della morte di Giovanni Ferri

A sedici anni dalla morte di Giovanni Ferri, la Procura di Pavia dispone nuovi accertamenti sul coltello e sui fazzoletti insanguinati trovati accanto al corpo dell'anziano. La famiglia ha sempre contestato la ricostruzione del suicidio e chiede di verificare eventuali tracce genetiche e le lacune delle indagini del 2010.

Garlasco, i consulenti di Sempio: «Nell’impronta 33 non c’è sangue»

Andrea Sempio deposita cinque consulenze tecniche per contestare gli elementi raccolti dalla Procura di Pavia nell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi. Nel mirino della difesa l’impronta 33, la traccia della suola e il Dna sotto le unghie della vittima. L’avvocato Angela Taccia considera «molto probabile» il rinvio a giudizio.

La mamma di Sempio: «Spero non analizzino la catenina di Chiara…»

La donna è preoccupata dalla notizia che i Poggi vogliano far analizzare il ciondolo sporco di sangue che portava Chiara: «Magari ha strisciato per terra e ha raccolto materiale genetico tuo». Il figlio, intercettato, non la rassicura e risponde con «Boh, vedremo».

Garlasco, Sempio tace. Il legale: «Le scarpe prova a discarico più importante»

Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, non si presenterà dai pm prima della scadenza dei termini dell’inchiesta. I suoi legali depositano cinque contro-consulenze per contestare gli accertamenti sulle impronte delle scarpe e sulla cosiddetta impronta 33, chiedendo una valutazione indipendente.

Con indagini fatte così l’assassino non si trova

In tv mi capita di partecipare a dibattiti sul delitto di Chiara Poggi in cui i giornalisti si schierano da una parte o dall’altra, quasi che il giallo di Garlasco sia una sorta di derby, con le opposte tifoserie in…