La Nazionale italiana di powerchair football non è riuscita a partire per Glasgow, dove avrebbe dovuto partecipare al World Cup Warm Up 2026, torneo internazionale di preparazione al Campionato del mondo in programma a ottobre in Argentina. La trasferta è saltata dopo che EasyJet non ha consentito l’imbarco delle carrozzine elettroniche degli atleti, strumenti indispensabili per poter gareggiare e muoversi in autonomia.
A renderlo noto è la Federazione italiana paralimpica powerchair sport (Fipps), che ha spiegato come la delegazione avesse organizzato il viaggio con largo anticipo, completando tutte le procedure richieste dalla compagnia aerea per il trasporto delle carrozzine e degli ausili. Nonostante gli adempimenti effettuati, la squadra è rimasta a terra.
Secondo quanto ricostruito dalla Federazione, la compagnia aerea avrebbe comunicato l’impossibilità di trasportare tutte le carrozzine previste per la trasferta, impedendo di fatto alla delegazione di raggiungere la Scozia. Per gli atleti del powerchair football, infatti, la carrozzina elettronica non è un semplice bagaglio speciale, ma un elemento essenziale per praticare lo sport e per la propria autonomia quotidiana.

La mancata partenza ha avuto conseguenze anche sul percorso di preparazione della squadra verso il Mondiale argentino. «Per questa squadra il torneo di Glasgow rappresentava un passaggio fondamentale nel percorso di preparazione al Mondiale», ha dichiarato il commissario tecnico della Nazionale italiana Marco Ferrazza. «Ogni convocazione è il risultato di mesi di lavoro, allenamenti, sacrifici personali e investimenti. Dover rinunciare a tutto questo per ragioni estranee al campo lascia un’enorme amarezza».
Anche il presidente della Fipps Andrea Piccillo ha sottolineato le difficoltà incontrate dagli atleti con disabilità nel garantire il proprio diritto alla mobilità. «Non è accettabile che una Federazione, pur avendo seguito scrupolosamente tutte le procedure richieste per il trasporto degli ausili, debba convivere con l’incertezza di riuscire o meno a far partire i propri atleti», ha affermato.
La Federazione ha inoltre evidenziato il danno sportivo, organizzativo ed economico causato dal mancato viaggio, anche nei confronti degli organizzatori del torneo scozzese ai quali sono state rivolte le scuse per l’assenza della Nazionale italiana.

EasyJet, contattata sull’accaduto, ha espresso il proprio rammarico attraverso una nota: «Siamo profondamente dispiaciuti per l’esperienza del gruppo della Nazionale Italiana di Powerchair Football. Abbiamo avviato un’indagine interna per ricostruire l’accaduto e nel frattempo siamo in contatto con i passeggeri e stiamo facendo tutto il possibile per trovare una soluzione. Rendere il viaggio aereo accessibile a tutti i passeggeri è una priorità per la compagnia e prendiamo questa vicenda con la massima serietà».
La Fipps ora chiede che vengano chiarite le cause di quanto accaduto e richiama l’attenzione sulla necessità di procedure più efficaci per il trasporto aereo delle persone con disabilità. La Nazionale italiana sarà chiamata tra poche settimane a un’altra trasferta internazionale, quella in Argentina per il Campionato del mondo, un appuntamento per il quale la Federazione auspica condizioni che permettano agli atleti di concentrarsi esclusivamente sulla competizione.