Anche i tedeschi scoprono che i fondi stanziati dall’Europa per la ripresa post Covid, ovvero i soldi del programma Next generation Eu o Recovery fund, non sono «gratis» ma dovranno esser restituiti e con gli interessi.
Al pari dei soldi del Pnrr, il piano operativo per spenderli, che che all’Italia saranno pure serviti ma vanno rimborsati, a peso d’oro, fino al 2058. Un debito che graverà sul bilancio pubblico per altri 31 anni. Questo vale per il nostro Paese, al pari degli Stati membri Ue, che per la prima volta hanno contratto un debito congiunto come paracadute per uscire dalla crisi generata dalla pandemia.
I calcoli tedeschi sui costi del Recovery Fund
Un aiuto ma anche un boomerang. Il quotidiano Welt am Sonntag ieri ha dato la sveglia ai tedeschi, calcolando che per i prossimi decenni avranno sul groppone circa 150 miliardi di euro. I prestiti dovranno essere rimborsati a partire dal 2028.
Entro il 2058, il rimborso e gli interessi del Fondo di ripresa post Covid, ammontano complessivamente a una cifra compresa tra 649 e 681 miliardi di euro.
Welt am Sonntag segnala quindi che l’onere a carico della Germania si attesterebbe tra 145 e 154 miliardi di euro, se si estrapolasse al futuro l’attuale quota media tedesca nel bilancio dell’Ue, che secondo il governo federale è pari al 22,6%.
Si tratta di circa 5 miliardi di euro all’anno. Soltanto nel periodo del prossimo Quadro finanziario pluriennale dell’Ue, dal 2028 al 2034, saranno dovuti tra 140 e 168 miliardi di euro per interessi e rimborso del capitale.
Pnrr e bilancio UE: l’impatto su Germania e Italia
Sempre secondo i calcoli del quotidiano, la quota a carico dei contribuenti tedeschi si attesterebbe in questo periodo tra 32 e 38 miliardi di euro. Per l’attuale bilancio, dal 2021 al 2027, in cui sono dovuti solo gli interessi e non il rimborso del capitale, i costi stimati da Bruxelles sono già quasi raddoppiati, passando da 15 a 28 miliardi di euro.
All’Italia sono stati assegnati complessivamente 194,4 miliardi tramite il Pnrr, di cui 122,6 come prestiti da restituire a cui si aggiungono o gli interessi e 71,8 miliardi in sovvenzioni a fondo perduto che non vanno rimborsate.
Contenuto riservato agli abbonati
Prosegui con la lettura >
Contenuto riservato agli abbonati
Rinnova il tuo abbonamento per proseguire con la lettura >