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Ritratti | Il Diavolo veste Anna

"Il termine utopia è la maniera più comoda per liquidare quello che non si ha voglia, capacità, o coraggio di fare. Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia da qualche parte, solo allora diventa un proposito, cioè qualcosa di infinitamente più grande". Parto da una celebre citazione di Adriano Olivetti perché è stato forse il primo, più grande, rivoluzionario d’impresa italiano. In questo podcast abbiamo provato a disegnare i ritratti di altri uomini e donne, viventi e non, che hanno lasciato il segno sulle pagine della storia economica di questo Paese. Alcuni esprimendo un potere di lunga durata, altri portando la direzione di un intero settore produttivo verso la modernità. Quasi tutti hanno avuto grandi maestri ma pochissimi allievi. Una generazione senza eredi, solisti spesso irripetibili. Hanno vissuto da dentro il succedersi dei principali fatti dell’industria e lo sviluppo delle tecnologie più avanzate che hanno caratterizzato la vita economica e sociale dell’Italia. Hanno gestito i successi e i grandi passi avanti compiuti ma hanno anche conosciuto le conseguenze della nostra debolezza strutturale in aree strategiche

Il podcast racconta le storie di personaggi visionari capaci di fare, di realizzare strategie, di convincere se stessi prima degli altri, di giocarsi la scena per un’idea, di preoccuparsi del dopo e non del prima. Imprenditori, manager, banchieri. Italiani e italiane che, impiegando capitali propri o gestendo capitali pubblici, con metodi, risultati e principi diversi, hanno costruito nei quasi 80 anni della Repubblica un sistema industriale, che pur tra alti e bassi ha collocato l’Italia tra i dieci Paesi più ricchi del mondo. Perché se l’economia è il motore della storia, l’uomo è il motore di entrambe.

Per Landini l’Italia è un regime, Caracas no
Maurizio Landini (Ansa)
Dopo aver lodato il venezuelano Maduro, il numero 1 della Cgil infiamma il comitato per il No insultando l’esecutivo: «Autoritario» Il capo dei dem lo segue: «Vinceremo le elezioni ma non controlleremo i giudici». Conte lapalissiano: «Vogliono cambiare la Carta».

Quella del No è la battaglia dell’Anm e della sinistra sinistra. È per loro, infatti, che cambierebbe l’equilibrio di potere costruito in decenni e per questo sono disposti a qualunque cosa per tentare di abortire la riforma, compreso mentire.

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Come rendere appetitosi i broccoli (lo sono già per conto loro, ma con quel loro odorino solforato a molti sono venuti in uggia) facendoli diventare simpatici in un primo piatto impeccabile dal punto di vista nutrizionale, facilissimo da realizzare e assai appetitoso. Si tratta di pigliare dalla nostra antica tradizione e metterla in pratica dacché orto e pescato vanno da sempre d’accordo nella cultura gastronomica delle nostre terre.
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Il centrodestra sta col carabiniere: «I giudici pensino ai delinquenti»
Maurizio Gasparri, Galeazzo Bignami e Clotilde Minasi (Imagoeconomica)
I parlamentari della maggioranza al fianco della «Verità». Bignami (Fdi): «Decisione surreale di toghe politicizzate». Minasi (Lega): «È il mondo al contrario». Gasparri (Fi): «Partecipo alla sottoscrizione».

Per aderire alla sottoscrizione a favore di Emanuele Marroccella clicca QUI

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«Senza l’intervento di mio marito il collega sarebbe morto»
Nel riquadro: Ivana, moglie di Emanuele Marroccella (Imagoeconomica)
Parla Ivana, la moglie di Emanuele Marroccella: «Lo hanno definito un esaltato, ma lui non lo è affatto. Ha compiuto il suo dovere. Duro dirlo ai nostri figli».

«Una famiglia normale, come tante. Questo siamo. Adesso tutto è crollato». Ivana, 41 anni, originaria di Salerno, è la moglie del vice brigadiere Emanuele Marroccella condannato a tre anni per «eccesso colposo nell’uso legittimo di armi», senza nemmeno le attenuanti generiche.

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