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Ritratti | Ennio Doris, l'uomo del domani

Il termine utopia è la maniera più comoda per liquidare quello che non si ha voglia, capacità, o coraggio di fare. Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia da qualche parte, solo allora diventa un proposito, cioè qualcosa di infinitamente più grande. Parto da questa citazione di Adriano Olivetti perché è stato forse il primo, più grande, rivoluzionario d’impresa italiano. In questo podcast abbiamo provato a disegnare i ritratti di altri uomini e donne, viventi e non, che hanno lasciato il segno sulle pagine delle storia economica di questo Paese. Alcuni esprimendo un potere di lunga durata, altri portando la direzione di un intero settore produttivo verso la modernità. Quasi tutti hanno avuto grandi maestri ma pochissimi allievi. Una generazione senza eredi, solisti spesso irripetibili. Hanno vissuto da dentro il succedersi dei principali fatti dell’industria e lo sviluppo delle tecnologie più avanzate che hanno caratterizzato la vita economica e sociale dell’Italia. Hanno gestito i successi e i grandi passi avanti compiuti ma hanno anche conosciuto le conseguenze della nostra debolezza strutturale in aree strategiche. Ritratti racconta le storie di personaggi visionari capaci di fare, di realizzare strategie, di convincere sé stessi prima degli altri, di giocarsi la scena per un’idea, di preoccuparsi del dopo e non del prima. Imprenditori, manager, banchieri. Italiani e italiane che, impiegando capitali propri o gestendo capitali pubblici, con metodi, risultati e principi diversi, hanno costruito nei quasi 80 anni della Repubblica un sistema industriale, che pur tra alti e bassi ha collocato l’Italia tra i dieci Paesi più ricchi del mondo. Perché se l’economia è il motore della storia, l’uomo è il motore di entrambe.

Kimi Antonelli sbanca il Principato e umilia ancora la Ferrari di Elkann
Kimi Antonelli (Ansa)
Il diciannovenne italiano primo a Monaco davanti alla Rossa di Hamilton e alla Red Bull di Hadjar. È il più giovane della storia a trionfare nello storico Gran premio. Ritiro per Verstappen e Leclerc.

Chiamatelo Ayrton Antonelli. Oggi Kimi è troppo poco, il nomignolo va a picco nel porto di Montecarlo mentre il baby fenomeno italiano conquista tre volte in meno di 24 ore il gran premio più prestigioso, difficile e folle del mondo. Prima la pole, poi la partenza da missile, infine la ripartenza sontuosa dopo safety car che annichilisce definitivamente Lewis Hamilton (Ferrari) e Isak Hadjar (Red Bull).

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«Con Vannacci un’intesa è impossibile»
Riccardo Molinari (Ansa)
Il capogruppo leghista alla Camera Riccardo Molinari: «Siamo incompatibili con uno che inneggia alla Decima Mas, dobbiamo rappresentare il Nord. L’Ue parla solo di armi e ci condanna alla dipendenza energetica da altri Paesi».
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«Trump ora considera Israele come un ostacolo alla pace»
John Bolton (Ansa)
L’ex consigliere John Bolton: «Il presidente sta perdendo la guerra con l’Iran anche sul piano economico. L’incontro con Xi non ha portato a nulla. Un raid a Cuba è improbabile».

John Bolton, consigliere per la sicurezza dello Stato nel primo mandato di Donald Trump, non è molto fiducioso sulla possibile fine dei conflitti che infiammano l’Occidente. E parla di sconfitta in corso degli Stati Uniti, fino a questo momento, in Medio Oriente.

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In Gran Bretagna vietato bloccare gli assassini se hanno la pelle scura
Keir Starmer (Ansa)
A pochi giorni dal delitto Nowak, una commissione d’inchiesta appura che un killer guineano non fu fermato prima di uccidere in virtù di criteri etnici. I medici: «Invitati a ridurre il numero di pazienti “coloured”».

Il 13 giugno 2023, a Nottingham, Valdo Calocane, originario della Guinea Bissau, ha accoltellato a morte Barnaby Webber, Grace O’Malley-Kumar e Ian Coates. Li ha massacrati, scrissero gli agenti di polizia intervenuti sul posto. Dopo gli accoltellamenti, Calocane ha rubato il furgone di una delle vittime e lo ha usato per investire i Wayne Birkett, Sharon Miller e Marcin Gawronski, che avevano l’unica colpa di passare per strada in quel momento. Non li ha uccisi, ma ha provocato loro lesioni gravissime e in alcuni casi permanenti.

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