Pasticcio in Senato sulle armi all’Ucraina
Ansa
Ordine del giorno della Lega chiede di cambiare strategia sul conflitto. Bagarre in Aula, poi la retromarcia: «Usiamo la diplomazia». Giallo su un aereo russo abbattuto a Belgorod. Mosca: «Trasportava soldati di Kiev». La replica: «Il Cremlino non ci ha avvisato».

Alta tensione in Senato nel giorno in cui si votava sulla proroga dell’invio delle armi in Ucraina. A creare scompiglio un ordine del giorno della Lega firmato dal capogruppo Massimiliano Romeo. Una prima versione del testo chiedeva un cambio di strategia sulla guerra con Mosca, evidenziando che le elezioni americane potrebbero portare a breve a un disimpegno dalla questione e che «nessuna delle due parti ha la capacità di ottenere una vittoria, ed è pertanto impossibile pensare ad una soluzione esclusivamente militare». Inevitabile il plauso dei pacifisti 5 stelle, che in un primo momento hanno detto che avrebbero votato l’odg. In Aula esplode la bagarre e annesse tensioni interne alla maggioranza. Tensioni che tuttavia durano poco, perché la Lega presto si rende disponibile a una riformulazione dell’ordine del giorno. «Io sono disponibile», ha sottolineato Romeo. «Chi scrive che si chiede un disimpegno vuole solo creare zizzania. Io sono completamente d’accordo con il ministro Crosetto». Insomma alla fine il centrodestra ha trovato l’intesa riscrivendo buona parte del documento, che nella sua versione finale – approvata senza il voto dei grillini – impegna il governo a sviluppare un percorso diplomatico per la soluzione del conflitto.

Nella giornata di ieri, un aereo russo Ilyushin Il-76 è precipita sotto i cieli di Belgorod. A bordo, secondo le fonti russe, 65 prigionieri di guerra, militari ucraini destinati a uno scambio, tre accompagnatori e sei membri dell’equipaggio. Nessuno di loro è sopravvissuto. La notizia viene confermata da Kiev, che smentisce però le informazioni a supporto: «L’abbattimento dell’aereo da trasporto militare russo Il-76 è opera delle forze armate ucraine», riferisce lo Stato maggiore di Kiev, secondo cui l’aereo trasportava missili verso basi «da dove i russi spesso attaccano Kharkiv e la regione».

La Duma più tardi ha aggiunto altri dettagli. Secondo il presidente della commissione Difesa, Andrei Kartapolov, l’aereo è stato abbattuto da «tre missili, o Patriot oppure Iris-T», i primi di fabbricazione americana e i secondi di fabbricazione tedesca. La Bbc interviene chiarendo in un servizio prodotto in lingua russa che «i sistemi di difesa aerea Patriot o Buk», in linea di principio, «potrebbero aver una portata tale da abbattere» l’Ilyushin, ma «l’Iris-T, in servizio con le forze armate ucraine, ha una portata di 40 chilometri e difficilmente potrebbe colpire a tale distanza». .

Il velivolo si è schiantato a pochi chilometri dal villaggio di Yablonovo, nel distretto russo di Korocha. «Kiev ha commesso un atto di folle barbarie, abbattendo l’Il-76 e ha messo ora in dubbio la possibilità di eventuali accordi», è stato il commento del ministero degli Esteri di Mosca. Il ministro Sergej Lavrov, inoltre, ha chiesto una riunione urgente del Consiglio di sicurezza Onu da convocare in serata per affrontare il tema. L’abbattimento del volo, secondo il vicepresidente del Consiglio di sicurezza nazionale russo, Dmitri Medvedev, «è il risultato della lotta politica interna alle élite neonaziste di Kiev. È una guerra tra maiali nel loro trogolo», ha aggiunto, per poi concludere: «Andrà sempre peggio. Questi mostri, per mantenere il loro potere, uccideranno facilmente il loro personale militare e i prigionieri di guerra».

Durante la giornata fioccano le smentite di Kiev. Ma poi una dichiarazione, in qualche modo, ammette la possibilità che la versione di Mosca possa essere vera, insinuando però una premeditazione: «La sicurezza dei nostri militari, secondo gli accordi, doveva essere garantita dalla parte russa», spiegano fonti di intelligence ucraine. «Allo stesso tempo, la parte ucraina non è stata informata della necessità di garantire la sicurezza dello spazio aereo nelle vicinanze della città di Belgorod in un determinato lasso di tempo, come era stato fatto in numerose occasioni in passato. L’Ucraina non è stata informata sul numero di veicoli, sui percorsi e sulle forme di consegna dei prigionieri. Pertanto, questa potrebbe essere un’azione pianificata e deliberata dalla Russia per destabilizzare la situazione in Ucraina e indebolire il sostegno internazionale al nostro Paese». Smentite e teorie del complotto che continuano ad accompagnare la guerra.

Russia Today ha pubblicato una lista di quelli che afferma essere i prigionieri di guerra ucraini che dovevano essere liberati oggi in uno scambio di prigionieri con le forze russe, ma che sarebbero morti nell’abbattimento dell’areo su cui si trovavano. Non vi sono conferme ufficiali dell’elenco, ma solo un’altra smentita di Kiev. Alcuni media ucraini, infatti, rilevano che almeno uno dei nomi contenuti corrisponde a un prigioniero già scambiato in precedenza. C’è poi anche un video che mette in dubbio la versione di Mosca in quanto nelle immagini non si vedono i corpi delle vittime se non di uno, in lontananza. A complicare il giallo, ci si mette la dichiarazione del presidente del Consiglio militare di transizione del Ciad, Mahamat Idriss Deby Itno, che in visita ufficiale a Mosca per un incontro con il leader del Cremlino, Vladimir Putin, ha dichiarato: «Condoglianze sincere per la morte dei soldati russi dopo lo schianto dell’Il-76».

Intanto la tensione diplomatica si fa sempre più intensa. Il capo di Stato maggiore delle forze britanniche, Patrick Sanders, ha detto: «I civili britannici che fanno parte di una “generazione pre guerra” devono essere pronti a combattere una guerra contro la Russia di Vladimir Putin se sarà necessario». Sanders ha poi citato l’esempio della Svezia che, in vista della sua adesione alla Nato, ha appena reintrodotto una forma di esercizio militare.

Da non perdere

Iran e Usa, nuovi colloqui a Doha su Hormuz
Mondo

Iran e Usa, nuovi colloqui a Doha su Hormuz

A detta di Trump si svolgeranno oggi in Qatar «i colloqui voluti dal regime». Secondo Axios si tratterebbe di vertici separati tra i tecnici nemici e i mediatori del Paese del Golfo e del Pakistan. Gli ayatollah frenano: «Nessun meeting con la Casa Bianca».

«Accordo Israele-Libano». Hezbollah dice no
Geopolitica

«Accordo Israele-Libano». Hezbollah dice no

Siglato un patto quadro che però non piace ai filo-iraniani. Il presidente Aoun ha anche accolto con favore la guida di Italia e Francia nella coalizione post-Unifil. I media d’Oltralpe traducono male le parole di Meloni per metterla contro Le…