Riscoprire la tradizione senza rinunciare all’innovazione: è questo il filo conduttore del rilancio di OISA 1937, l’unica manifattura italiana specializzata nella produzione di movimenti meccanici di precisione, il cuore di un orologio. In un mercato globale dominato da Svizzera e Asia, la scelta di puntare sull’alta meccanica italiana ha un valore tanto industriale quanto simbolico.
La storia di OISA affonda le radici nel 1937, quando a Milano Domenico Morezzi fonda l’Orologeria Italiana Società Azionaria. Negli anni successivi, l’azienda produce oltre quattro milioni di movimenti meccanici prima di essere travolta dall’arrivo della tecnologia al quarzo. Dopo decenni di silenzio, il marchio rinasce nel 2015 grazie alla famiglia fondatrice e, dal 2018, entra in una nuova fase con Benedetto Perrotta, oggi amministratore delegato e socio di maggioranza. Con oltre trent’anni di esperienza nella meccanica di precisione, Perrotta ha avviato un percorso strutturato di rilancio, puntando su innovazione tecnologica e competenze specialistiche.
Oggi la produzione è concentrata nella sede di Albuzzano, in provincia di Pavia, dove OISA realizza movimenti meccanici a carica manuale e automatica di alta gamma destinati a marchi italiani e internazionali di orologeria, ma anche a griffe di gioielleria e moda. Accanto alla produzione conto terzi, la manifattura propone una piccola collezione di orologi firmati OISA 1937, pensata per gli appassionati di tradizione italiana: segnatempo dal design lineare e classico, con diverse possibilità di personalizzazione, capaci di unire gusto contemporaneo e precisione meccanica.
In un periodo in cui il lusso deve dimostrare sostanza oltre all’immagine, il rilancio di OISA 1937 non racconta solo la rinascita di un marchio storico, ma anche la volontà di recuperare una competenza industriale che fa parte della tradizione italiana.
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