Solo le passioni, le grandi passioni, possono innalzare lo spirito a grandi cose
iStock

In questo momento la passione per l’inconfondibile Gusto della qualità italiana è il quid che può fare la differenza, l’atmosfera del Vinitaly è stata la dimostrazione della voglia di investire e di guardare al futuro.

L’esplosione dei prezzi delle materie prime, la crisi economica internazionale, il pericolo dei tanto temuti dazi non devono diffondere allarmismo. Per combattere una sempre più agguerrita concorrenza, l’unica strada percorribile è la qualità. Proprio in questa direzione lavora con importanti risultati il ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, per rendere la nostra qualità un irrinunciabile valore sociale, culturale ed economico. La forza della tradizione, investendo in innovazione, ricerca e sviluppo, sono le carte vincenti dei produttori ambasciatori nel mondo di questa punta di eccellenza del Made in Italy: il vino. Guidati da indiscusse capacità, talento e quella passione “vibrante” che consente di realizzare grandi cose.

Per scaricare il magazine «Gusto» basta cliccare il link qui sotto.

Da non perdere

Europa a pezzi

Bruxelles regala i fondi agricoli agli sceicchi

Da anni, decine di milioni della Pac finiscono nelle casse della famiglia reale Al Nahyan (Emirati Arabi) attraverso aziende in Romania, Spagna e Italia. Interrogazione della Lega: «Perché l’Europa finanzia la sicurezza alimentare di un Paese extra-Ue?».

Urso: «Le tariffe Usa preoccupano, sveglia Ue»
Governo

Urso: «Le tariffe Usa preoccupano, sveglia Ue»

Il ministro del made in Italy pungola Ursula von der Leyen: «Conseguenze sulla filiera dell’auto, serve che l’Industrial accelerator act entri in vigore subito, poi radicale revisione del regolamento CO2 e degli Ets. Aperti ai cinesi interessati alle fabbriche Stellantis».