Da non perdere

Quelli del Pd: i primi a non credere nel Pd
Niente di personale

Quelli del Pd: i primi a non credere nel Pd

Tante anime affannate a conservare il potere, disposte (come Franceschini) anche a «tradire» la Schlein con Conte alle primarie pur di salire al Colle. Risorge Amato. Bettini benedice Onorato nel campo largo. Ma oggi l’unica figura «originale» resta De Luca.

Niente di personale

Il dittatore del tennis, senza palle e racchette

Giocatore mancato, guida la Fitp dal 2001. A Panatta non ha mai perdonato di aver sottolineato il suo poco talento. Da quando c’è Sinner si sente Napoleone. E grazie all’inconsapevole Mattarella si è vendicato, levando la premiazione all’Adriano nazionale.

Per capire Fedez servono speranza e carità
Niente di personale

Per capire Fedez servono speranza e carità

Da rapper tamarro di periferia a principe venale di cause Lgbt per valorizzare il matrimonio (di follower) con il brand Ferragni. Tornato «bimbominkia» dopo il divorzio, anche dal M5s, ora fattura grazie a un podcast dove sfrutta persino i «cattivi» della destra.

Maestro progressista con le idee degli altri
Niente di personale

Maestro progressista con le idee degli altri

È uno degli intellettuali più osannati a sinistra, molto amato dalle donne. Con l’appurato vizietto, però, di appropriarsi spesso di pensieri non suoi, perfino per l’abilitazione a ordinario. Eppure, conformismo e pigrizia l’hanno trasformato in un intoccabile.

Lo scarrafone trasformista mai più povero
Niente di personale

Lo scarrafone trasformista mai più povero

Luigi Di Maio Re delle gaffe ed ex campione di proclami populisti, ha saputo «lisciare» il potente di turno per collezionare incarichi a 5 stelle. Un camaleonte sempre in poltrona anche se trombato dagli elettori, a cui diceva: «Se mi vedete a bordo di un’auto blu, linciatemi».