Il Biscione si prepara alla tv europeista e investe in Germania
Mediaset acquisisce il 9,6 per cento di Prosiebensat.1 media. Pier Silvio Berlusconi: «Creiamo valore in una logica internazionale».

Finita la campagna elettorale e archiviato il voto, Forza Italia guarda un po’ alle ferite dovute forse all’eccessivo schiacciamento verso le bandiere sventolate da Antonio Tajani: tanta Europa ed europeismo. La stessa strada che con il passo effettuato ieri sembra intraprendere Mediaset. Il Biscione ha comunicato di aver acquistato il 9,6% del capitale sociale del broadcaster tedesco Prosiebensat.1 media.

I rapporti tra i due gruppi sono già proficui e operativi: Mediaset Italia e Mediaset Espana sono da tempo alleate con la tv tedesca in European media alliance, un’intesa che mira a sviluppare economie di scala indispensabili per il futuro della tv europea. Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato di Mediaset, ieri mattina ha spiegato che «l’ingresso amichevole in Prosiebensat.1 è una scelta di lungo periodo per creare valore in una logica sempre più internazionale. E rafforza i nostri rapporti industriali. Mediaset investe con orgoglio nel futuro della tv free europea. E proprio pensando al futuro, l’ingresso nell’azionariato di Prosiebensat.1 è una dimostrazione concreta di stima da parte del gruppo Mediaset per l’attuale management».

In realtà, finora i tentativi di Mediaset di costruire alleanze in Europa si sono risolti in fallimenti. Il gruppo è uscito indebolito dall’accordo del 2016 con la francese Vivendi, terminato con una lite in tribunale dopo che i transalpini si sono rifiutati di dare esecuzione al contratto che li obbligava ad comprare la pay-tv del Biscione. E intanto Vivendi ha acquistato in modo ostile il 28,8% di Mediaset diventando una spina nel fianco della famiglia Berlusconi, che controlla il gruppo con oltre il 44%. Intanto, però, in Europa sono in corso colloqui per formare alleanze fra i principali gruppi europei degli schermi commerciali: Mediaset, Prosiebensat, la francese Tf1 e la tedesca Rtl. ProSieben sta cercando partner per la sua nuova piattaforma di streaming chiamata Joyn, che sarà lanciata a giugno in partnership con Discovery. La settimana scorsa la francese Canal+, controllata da Vivendi, ha investito un miliardo di euro per comprare M7, piattaforma che distribuisce a pagamento canali televisivi locali e internazionali, presente in Belgio, Olanda, Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria e Romania, con un totale di 20 milioni di abbonati.

Prosiebensat a sua volta non ha un azionista di riferimento: il capitale è diffuso fra centinaia di investitori istituzionali. Il gruppo ha dimensioni leggermente superiori a Mediaset con ricavi 2018 pari a 4 miliardi di euro e in Borsa capitalizza 3,5 miliardi di euro. Probabilmente Mediaset ha colto l’occasione a marzo, quando le quotazioni della società tedesca sono scese ai minimi degli ultimi otto anni, per iniziare a rastrellare azioni Prosiebensat. In Piazza Affari il titolo Mediaset dopo un avvio brillante (+2,6%) ha perso quota e ora segna -0,9%, mentre a Francoforte Prosiebensat sale del 3% circa, avendo toccato anche un massimo del 7%. Al di là dei dettagli per Mediaset è necessario sposarsi in Europa contribuendo a lanciare una mega tv europeista che si opponga ai media Usa e soprattutto a Netflix, sempre più aggressivo. «ll veloce processo di globalizzazione che condiziona lo scenario internazionale vede infatti gli operatori media europei nella necessità di unire le forze per competere», ha concluso Pier Silvio Berlusconi. Per il Biscione è sicuramente importante agire in questo momento. Con l’attuale Commissione Ue e con i vertici di Bruxelles in carica fino a novembre, sarà più facile chiudere accordi paneuropei che, al contrario, i partiti sovranisti apprezzerebbero di meno.

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