Mario Giordano
Non solo votare, ma anche andare in piazza adesso passa per eversivo
Scatta già la scomunica per chi annuncia manifestazioni contro il nuovo esecutivo.
Ha fatto fallire una coop di pomodori. E aspira a Agricoltura e Sviluppo
Paola De Micheli, da imprenditrice, vanta il crac milionario di una ditta di conserve e i democratici la spingono per ben due ministeri. Ma sono coerenti: piazzarono Valeria Fedeli, senza laurea, all'Istruzione.
Il Vaticano pur di spalancare i porti si farà andar bene anche l’eutanasia
«La Stampa» rivela che la maggioranza dei cardinali è compatta nel sostegno alla creatura Pd-M5s perché darà una svolta sugli immigrati, padre Antonio Spadaro benedice. L'esecutivo sarà una disgrazia sui temi etici? Amen.
Macron nasconde i fallimenti dietro il fumo dell’Amazzonia
Niente di meglio di un peana per le foreste per nascondere i propri fallimenti e ripulirsi la coscienza a gratis. Ecco perché il leader d'Oltralpe ha gonfiato fino al ridicolo l'allarme roghi in Brasile. C'è pure il puzzone Jair Bolsonaro…
Leggi tutto : Macron nasconde i fallimenti dietro il fumo dell’AmazzoniaIl premier dell’inciucio? Un principe delle poltrone
È Enrico Giovannini il premier in pectore della coalizione Pd-M5s. Noto per accumulare cadreghe in enti e cda di ogni tipo, capitanò la commissione dei professoroni che studiò per quattro mesi il modo di ridurre gli stipendi degli onorevoli. Risultato?…
Nomine e golden share sul Colle. Le mire del Bullo per starsene buono
Matteo Renzi rinuncerebbe a ministeri per sé e i suoi perché preferisce accaparrarsi alcune delle 500 poltrone in scadenza, da Eni a Poste. Ma il pallino vero è influire sul dopo Sergio Mattarella (e Maria Elena Boschi lo ammette).
Lo sprint della dirigente pd al concorso Cnr
Marta Rapallini, esponente di spicco in Toscana, recupera in sei mesi 27 posizioni rispetto alla prima prova e si aggiudica il posto. Era nella segreteria particolare di Massimo Inguscio, presidente dell'ente nominato dai democratici. Un caso? In Procura arriva un…
Il premier chiude con gli insulti: «Salvini inefficace e senza coraggio»
Il presidente del Consiglio strizza l'occhio ai democratici e picchia durissimo sul ministro dell'Interno: «È opportunista e non rispetta le regole». Dopo un anno di governo assieme, è una capriola da fenomeno.