Più lo accusano, più ottiene consensi. Trump verso la nomination: è al 59%
Donald Trump (Ansa)
Brutte notizie per Joe Biden: per il 73% degli americani il presidente è «troppo vecchio».

Brutte notizie per Joe Biden. Un sondaggio del Wall Street Journal, pubblicato lunedì, ha rilevato che, secondo il 73% degli americani, l’attuale inquilino della Casa Bianca sarebbe «troppo vecchio». Soltanto il 47% ha detto altrettanto di Donald Trump. Biden, che ha 80 anni suonati e che è il presidente più anziano al primo mandato della storia americana, ha provato a sdrammatizzare l’altro ieri, dicendo: «L’unica cosa che arriva con l’età è un po’ di saggezza». Tuttavia gli anni di troppo non rappresentano l’unico grattacapo per l’inquilino della Casa Bianca. Solo il 36% degli elettori afferma infatti di ritenere Biden mentalmente idoneo per la carica, laddove il 46% dice lo stesso di Trump. Non solo. Il 59% degli intervistati disapprova la gestione dell’economia da parte dell’attuale presidente, mentre il 63% dei rispondenti è scontento di come Biden sta affrontando l’inflazione e la sicurezza delle frontiere. Il 52% è anche critico di come sta gestendo il dossier della guerra in Ucraina. L’unico dato positivo per il presidente è che gli americani lo considerano più simpatico (48%) e onesto (45%) di Trump (che, su questi due fronti, ottiene rispettivamente il 31% e il 38% dei consensi). Infine, solo il 40% ritiene che Biden possa vantare un «ottimo record di risultati»: al contrario, il predecessore è al 51%.

La situazione per Biden peggiora alla luce di una rilevazione che lo stesso Wall Street Journal aveva pubblicato sabato. Secondo questo sondaggio, Trump, nella competizione per la nomination presidenziale repubblicana, è oggi al 59%: un incremento di ben undici punti rispetto ad aprile. Questo certifica che, anziché azzopparlo, le quattro incriminazioni lo hanno elettoralmente rivitalizzato (basti pensare che il comitato elettorale dell’ex presidente ha raccolto oltre sette milioni di dollari dopo la pubblicazione della foto segnaletica in Georgia). Gli altri candidati del Gop praticamente non esistono: il governatore della Florida, Ron DeSantis, è precipitato al 13%, mentre l’ex ambasciatrice all’Onu, Nikki Haley, è all’8%, seguita dal businessman Vivek Ramaswamy al 5% (va detto che, stando alla media sondaggistica di Real Clear Politics, è Ramaswamy ad essere terzo col 7%, tallonato dalla Haley al 6%). In tutto questo, secondo il Wall Street Journal, Trump e Biden sarebbero appaiati al 46% in un eventuale nuovo duello elettorale a novembre 2024 (con un 8% di elettori indecisi). Inoltre, qualora dovesse scendere in campo un terzo candidato, Trump prevarrebbe su Biden di un punto (40% a 39%).

Ora, è chiaro che la strada è ancora lunga. Va poi anche ricordato che i sondaggi a livello nazionale contano fino a un certo punto, visto che ben più significative sono le rilevazioni condotte nei singoli Stati chiave. Tuttavia emerge un quadro complessivo fortemente negativo per Biden, che si conferma un presidente assai impopolare. Non a caso, serpeggia malumore nel Partito democratico, mentre pezzi dell’apparato statale remano sempre più evidentemente contro l’inquilino della Casa Bianca. E attenzione: se i deputati repubblicani dovessero avviare la macchina dell’impeachment a fine settembre, ciò impantanerebbe l’agenda parlamentare del presidente per vari mesi. Uno scenario che danneggerebbe ulteriormente la sua popolarità. È anche in questo quadro che, domenica, il biografo di Biden, Franklin Foer, ha detto che «non sarebbe uno shock totale», se l’inquilino della Casa Bianca si ritirasse dalla corsa elettorale. Proprio nel suo libro appena uscito, The last politician, Foer racconta che, in privato, il presidente avrebbe detto di sentirsi «stanco». D’altronde, a giugno, Barack Obama ebbe un pranzo con Biden e, pur ribadendogli il proprio sostegno, evidenziò le difficoltà che avrebbe incontrato nell’affrontare Trump alle prossime elezioni. Nel frattempo, continua a fare saltuariamente capolino l’ipotesi di una discesa in campo di Michelle Obama.

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