La cricca dei leader finiti gioca alla guerra
A parole vogliono la pace, ma in realtà preparano la guerra. Già il nome che si sono scelti non promette nulla di buono: coalizione dei volenterosi.
Pagina 10
A parole vogliono la pace, ma in realtà preparano la guerra. Già il nome che si sono scelti non promette nulla di buono: coalizione dei volenterosi.
Macron, Merz, Starmer e Tusk da Zelensky, Unione europea non pervenuta. Chiesta tregua di 30 giorni, pure Trump d’accordo. Mosca: «Valuteremo». Meloni in collegamento: il timore di un coinvolgimento bellico diretto rende fredda Roma. Ma il Pd critica.
Volodymyr Zelensky e Donald Trump vogliono almeno 30 giorni di armistizio. Ma lo zar non cede e attacca.
Nonostante un video promozionale e la promessa di vari benefit, solo 500 ragazzi tra 18 e 24 anni hanno risposto all’appello. Mentre le diserzioni sono decine di migliaia.
Ipotesi di incontro tra i due a Roma, ma a Londra salta il tavolo. Vance in pressing su russi e ucraini. Witkoff da Putin domani.
Timidi spiragli al tavolo delle trattative. Contatti anche con il Vaticano: ieri conversazione tra Gallagher e Lavrov.In visita a Mosca, il ministro degli Esteri del Mali spara a zero su Zelensky. Che vola a Johannesburg e parrebbe interessato alle miniere…
Tycoon spazientito dalle lungaggini sulla pace poste da presidente ucraino e zar, quest’ultimo di nuovo vicino a Pechino. Nonostante ciò, il principale negoziatore del Cremlino vola a Washington per incontrare Witkoff.
Il leader ucraino aspetta 2 miliardi da Parigi e 18 dai Sette. Ma ne vuole altri 20.
Volodymyr Zelensky visita le truppe a Pokrovsk. Obbligo di passaporto russo nei territori occupati.
Lunedì a Riad (non più a Gedda) si parlerà di sicurezza e grano, temi cari ad Ankara. Crimea contesa.Pressing americano su Teheran: intesa sul nucleare entro due mesi. L’obiettivo è coinvolgere il Cremlino nei negoziati in cambio di un ammorbidimento…
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.