Per non discriminare il sospetto terrorista gli fecero compiere la strage al concerto
Nel 2017 la security aveva notato l'attentatore di Manchester, ma non andò a fermarlo per paura di passare per razzista.
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Nel 2017 la security aveva notato l'attentatore di Manchester, ma non andò a fermarlo per paura di passare per razzista.
Era mercoledì 13 maggio 1981. Erano le ore 17:17. Gli estremi temporali dell'attentato subito da Papa Giovanni Paolo II in piazza San Pietro quarant'anni fa sembrano usciti dalla cabala. Due, forse tre, colpi di pistola furono esplosi da distanza ravvicinata…
Ancora non ce li hanno consegnati che già si parla di come perdonarli. «Li avete presi. E adesso che ve ne fate?», ha aperto la strada Adriano Sofri, mandante dell'omicidio Calabresi, uno che da anni, nonostante sia stato riconosciuto colpevole…
Luigi Bergamin e Raffaele Ventura si consegnano. Concessa la libertà vigilata a tutti e 9 gli arrestati Irreperibile solo Maurizio Di Marzio. Tra i segreti degli estremisti, anche le ultime verità su MoroAnche il presidente della Dante Alighieri parigina sostiene…
L'ex presidente brasiliano fa ammenda (troppo tardiva) sull'aiuto fornito al terrorista ora in carcere in Italia. L'Eliseo tace invece sull'altro Pac caduto in prescrizione l'8 aprile. Inoltre, il 10 maggio si estingueranno le pene per Maurizio di Marzio, un altro…
Smantellata a Trieste una cellula che favoriva l'immigrazione dal Kurdistan. Perquisita la sede di una Onlus sospettata di complicità. Nella rete anche un iracheno legato a un attentatore che colpì a Londra nel 2017.
L'anno che si aprì con l'omicidio Mattarella falcidiò ben 17 vite di poliziotti e carabinieri. Nel picco della ferocia del terrorismo eversivo, rosso e nero. Per non dimenticarli.
La trentacinquenne tunisina, segnalata dall'Fbi, usava i social per reclutare jihadisti e insegnare loro tecniche di addestramento, come creare autobombe, ordigni e dosi letali di ricina. Al telefono proclami deliranti: «Voglio seminare il terrore in tutto il mondo».
A cinque anni dalla mattanza al Bataclan e per le strade di Parigi, si giustifica ancora il vittimismo musulmano in nome del rispetto delle tradizioni. Così, spiega l'autrice franco-algerina Fatiha Agag-Boudjahlat, si fa il gioco dei fanatici che nelle moschee…
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