Il falso «putinismo» alibi per cancellare la destra sovranista
Chi non accetta l’ordine imposto dalla sinistra è un nemico. Identico al malefico zar ormai bollato come un «fascista».
Pagina 41
Chi non accetta l’ordine imposto dalla sinistra è un nemico. Identico al malefico zar ormai bollato come un «fascista».
Per Kiev possibile incontro Zelensky-Putin, ma dopo la grande battaglia del Donbass.
Dopo Alessandro Orsini e Toni Capuozzo, anche il direttore di «Limes» si ritrova addosso l’etichetta di tifoso dello zar. Stessa sorte per Andrea Purgatori.
L’ambasciatore russo in America: «Dare armi a Kiev ci porta sulla via di un confronto militare diretto». Intanto Washington schiera missili in Slovacchia e Mosca fa esercitazioni nell’enclave europea di Kaliningrad. Visita a sorpresa di Boris Johnson a Volodymyr Zelensky.
Pesano i postumi della crisi pandemica, l’inflazione e le incognite legate al conflitto. Spariranno i visitatori dalla patria di Vladimir Putin: erano quasi 2 milioni prima del Covid.
Per smarcarsi dalla dipendenza dallo zar, il premier va in tour in Algeria, Congo, Angola e Mozambico. Poi busserà anche alla porta di Nigeria e Qatar. Tutti Paesi che all’Onu si sono rifiutati di votare contro il Cremlino. Da cui…
Il Mite costretto a scollegare il sito. Roberto Baldoni: «Siamo in allerta». Gli esperti però avvisano: «Europa e Italia impreparate e divise».Kiev denuncia: «Cadaveri di torturati a Makariv». Il generale Boni: «Fine ostilità il 9 maggio? Difficile».
Bombardato lo scalo di Kramatorsk, 50 morti. Macabra «dedica» su un missile su cui era tracciata la scritta «per i bambini». Ma è giallo sulle responsabilità. Ursula Von der Leyen e Josep Borrell visitano Bucha.
Il filosofo Andrea Zhok: «Viviamo un paradosso: ai tempi dell’Urss nessuno credeva alla “Pravda”, ora il velo della libertà occulta nuove forme di manipolazione. E persino le élite sono diventate vittime della loro stessa propaganda».
Si parla di «forni crematori mobili» utilizzati dai soldati di Vladimir Putin per cancellare le tracce dei loro crimini. Prove non ce ne sono, ma l’intento è chiaro: evocano l’Olocausto affinché ogni contromossa sia giustificata.
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.