«Gli inglesi ci hanno ripensato»: le profezie a perdere
Da Federico Fubini a Piero Fassino, gli «esperti» di casa nostra avevano tutti predetto la rivincita del «remain». Sbagliando ancora una volta.
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Da Federico Fubini a Piero Fassino, gli «esperti» di casa nostra avevano tutti predetto la rivincita del «remain». Sbagliando ancora una volta.
Siamo i più legati alla Gran Bretagna nella finanza e nella Difesa. Chiudere accordi con Londra e Washington ci renderebbe fondamentali nel Mediterraneo. Incombe però il trattato con Parigi promosso dal Quirinale.
La leader di Fdi: «Il popolo inglese ha ribadito che c'è vita fuori dall'Ue. Non sono per lasciarla, ma ora c'è un'alternativa all'Europa. Abbiamo perso un argine all'asse francotedesco, però possiamo sfruttare la situazione per accrescere il nostro peso contrattuale».
Soddisfazione a Bruxelles e a Londra per l'intesa raggiunta, che domani deve passare in Parlamento dove Boris Johnson di fatto non ha la maggioranza. Ancora una volta il nodo sarà la frontiera ibrida dell'isola.
Parigi è ormai prigioniera del «neo Napoleone» Emmanuel Macron, Berlino è preda del suo stesso europeismo. Roma cerchi la sponda dell'Inghilterra che con la Brexit vuole ritagliarsi un ruolo fuori dagli schemi.
Un giudice scozzese rifiuta di bloccare lo stop al Parlamento. Altri due processi, uno intentato dall'ex primo ministro John Major.
Il presidente transalpino non ammetterà stravolgimenti dell'accordo per l'uscita già negoziato da Theresa May. Ma spera che la Camera dei Comuni scongiuri il «no deal».
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