La Verità

MOSTRA DEL CINEMA

Malkovich salva la Mostra di bolliti e pro Pal

Nel ruolo di spia cinica e svagata, l’attore americano tiene in piedi da solo l’ottimo «Wild horse nine». Per il resto, la kermesse è stata discreta, tra Moretti e Amelio modesti, la solita madrina che ostenta il supporto a Gaza e giovani promesse non mantenute.

Il film che non piace a Kiev in Italia non c’è

Nessuna distribuzione nello Stivale per «Dau», del regista russo Khrzhanovsky. Benché abbia rinunciato alla cittadinanza, gli ucraini non lo volevano in concorso ma lui li ha spiazzati: «Spero vinciate la guerra». L’opera parla di un fisico geniale.