Boldrini sacrificata per Conte
Dem disorientati e taciturni dopo la bordata di Giuseppe Conte sul woke. L’unica a parlare è l’ex presidente della Camera, mostrando delusione. Ma se non altro è coerente.
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Dem disorientati e taciturni dopo la bordata di Giuseppe Conte sul woke. L’unica a parlare è l’ex presidente della Camera, mostrando delusione. Ma se non altro è coerente.
I paladini della trasparenza e i cronisti d’assalto improvvisamente uniti nell’invocare la privacy che hanno sempre negato agli altri. Non gradiscono far sapere agli italiani come la Rai spende i soldi (pubblici) del canone.
Il pentastellato spinge sul voto dei cittadini per la scelta del leader dell’opposizione perché sa di vincere facile: la sua linea anti armi a Kiev piace a tanti elettori del Pd. C’è del buono: il suo trionfo farebbe implodere il Nazareno, regalando il successo al centrodestra.
La predica di Beppe Grillo coglie un disagio vero, ma il pulpito è ipocrita e il tradimento denunciato, in fondo, è un classico. Al M5s, però, sarebbe fatale appiattirsi sul Pd. Per il leader sarebbe meglio diventare il Vannacci del campo largo. E ricucire con Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista.
Il fondatore del Movimento 5 stelle: «Sblocchiamo un ricordo». L’opposizione intanto litiga su Ucraine e Safe.
Campo largo spaccato sull’Alta velocità: la Appendino guida l’ala più vicina alle proteste della Val di Susa e chiede alla Schlein di assumere posizioni chiare. Però pure il pragmatico Conte è preso in controtempo.
Il comico ligure, fondatore del Movimento, azzanna: «Si son montati la testa, pensano alle poltrone». Conte reagisce: «Parla quello che ha scambiato Draghi per uno di noi». Di Maio: «Dice così per riavere il simbolo».
Oggi sarà sentito Bassetti, domani Vespignani, giovedì Bonaretti della Corte Conti.
«Che il Pnrr non contenesse fondi gratis è un fatto noto, almeno lontano dai livelli più modesti di qualche propaganda politica. I suoi costi però cominciano ora ad assumere una forma definita». A scrivere la frase che avete appena letto…
«Che il Pnrr non contenesse fondi gratis è un fatto noto, almeno lontano dai livelli più modesti di qualche propaganda politica. I suoi costi però cominciano ora ad assumere una forma definita». A scrivere la frase che avete appena letto…
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