Nell’inchiesta su Grillo c’è il comizio con Di Maio: «L’Ue sblocchi quella legge»
Due settimane dopo l’intervento pubblico dei pentastellati sui marittimi, Vincenzo Onorato firmò il contratto pubblicitario con l’Elevato.
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Due settimane dopo l’intervento pubblico dei pentastellati sui marittimi, Vincenzo Onorato firmò il contratto pubblicitario con l’Elevato.
Talleyrand, dopo la caduta di Napoleone, riuscì a far sedere la Francia al tavolo della pace tra le grandi potenze puntando sui dolci. Cavour conquistò con i tartufi d’Alba. E, nei tempi moderni, patti in nome di crostate, sardine, spigole,…
Giuseppe Conte, alleato fino a poco tempo fa, per riconquistare i voti pentastellati non potrà che cercare libertà di manovra a scapito del Pd. Sulla Giustizia il segretario dem deve decidere: stare con Matteo Salvini o votare contro Mario Draghi?…
Mentre i grillini esultano per lo scampato pericolo della scissione, il nuovo statuto disegna una diarchia classica. Con il comico che potrà bloccare qualunque operazione sgradita richiamandosi ai sacri princìpi.
Beppe Grillo e Giuseppe Conte annunciano di volere riscrivere insieme lo statuto del Movimento.
Con un post il fondatore licenzia Giuseppi. Che ora potrebbe farsi un partitino. Recuperato Davide Casaleggio: «Voto su Rousseau»Da Stefano Patuanelli in giù parte la lagna per farlo resuscitare e il Pd si accoda. Dibba demolisce i suoi ministri
L'ex premier rinvia il divorzio e invoca il plebiscito sullo statuto. Poi mente su Mario Draghi: «Ho aiutato il suo governo a nascere». Ira di Beppe: «Arrogante in balìa di Travaglio»
La lite con l'avvocato si sarebbe consumata sulla politica estera: il fondatore esigeva la delega totale. Così, Pechino avrebbe messo le mani sul gruppo più numeroso in Aula.
Grillo, Conte e D'Alema sono solo alcuni degli amici della dittatura rossa ad essere usciti allo scoperto. La «lunga marcia» di Pechino per penetrare il nostro Paese era iniziata già ai tempi dell'Ulivo.
La visita all'ambasciata contemporaneamente al G7 è una provocazione: anche se l'obiettivo fosse screditare Luigi Di Maio, resta il sospetto che la Cina voglia condizionare l'Italia attraverso il partito di maggioranza relativa.
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