Pechino fa la faccia buona sui chip
Xi Jinping pronto a esentare dal divieto di export verso l’Europa alcuni ordini di semiconduttori Nexperia. Una boccata d’ossigeno per la filiera dell’auto in grave crisi di forniture.
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Xi Jinping pronto a esentare dal divieto di export verso l’Europa alcuni ordini di semiconduttori Nexperia. Una boccata d’ossigeno per la filiera dell’auto in grave crisi di forniture.
Il disgelo impone a Bruxelles scelte chiare col Dragone. Finora non sono arrivate a causa delle diverse linee di Parigi e Berlino.Difesa, minerali e tecnologia navale: il nuovo corso tra Usa e Giappone. Oggi l’incontro tra il presidente americano e…
Riunione in Egitto tra le principali fazioni. Il portavoce dell’Anp: «Poste le basi per un governo unitario, stop ai gruppi armati». Ma c’è già divisione sul possibile successore di Abu Mazen, Hussein al-Sheikh, inviso alla popolazione per l’elevato tenore di…
Il leader ungherese vede la Meloni e il Papa. «Dirò a Trump di togliere le sanzioni a Mosca». Contestazione di Più Europa.
Il Nepal oggi ha un premier ad interim, dopo che i violentissimi scontri di piazza hanno destituito il comunista Sharma Oli. Il futuro del Paese è incerto tra emigrazione di massa, giovani senza futuro e squilibri socio-economici gravi.Dall'Himalaya all'Appennino: storia…
Bessent dopo i colloqui col vicepremier del Dragone: «C’è un accordo quadro per evitare le tariffe al 100%». Intanto Trump sigla intese su commercio e minerali critici con Malesia, Cambogia, Thailandia e Vietnam.
Lavrov: «Molto bene la telefonata con Rubio». Peskov: «In Ucraina pace non a breve, gli europei sono impazziti». Intanto Putin testa un missile nucleare intercontinentale.
La nostra stampa gongola per il rinvio del vertice di Budapest, mentre i geni di Bruxelles pretendono di imporre a Mosca di pagare la ricostruzione, come se fosse stata sconfitta sul campo. Atteggiamenti autolesionistici pur di non dare ragione al presidente Usa.
La Casa Bianca, dopo aver disdetto il summit a Budapest, apre uno spiraglio: «Non è escluso completamente». Ma The Donald usa il pugno duro e mette nella lista nera i colossi Rosneft e Lukoil. Il Cremlino: «Atto ostile».
La nostra stampa gongola per il rinvio del vertice di Budapest, mentre i geni di Bruxelles pretendono di imporre a Mosca di pagare la ricostruzione, come se fosse stata sconfitta sul campo. Atteggiamenti autolesionistici pur di non dare ragione al…
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