«Più smart working per l’ambiente». Pure il piano Pichetto attacca le auto
Il documento inviato alla Commissione impone regole e restrizioni sul modello Beppe Sala.
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Il documento inviato alla Commissione impone regole e restrizioni sul modello Beppe Sala.
La sinistra sostiene il Green deal che uccide l’industria e sta creando decine di migliaia di nuovi disoccupati. Da gennaio sanzioni alle case che non sforbiciano le emissioni. Multe per 15 miliardi o taglio della produzione.
Il governo olandese, che aveva espropriato Nexperia, deve a fare una brusca marcia indietro. La mossa ha sollevato Bruxelles visto che l’automotive era in panne a causa dello stop alla consegna dei semiconduttori imposto come reazione da Pechino.
L’emendamento che doveva fermare le sanzioni sulle emissioni spostato a data da destinarsi. Intanto il mercato europeo continua a perdere colpi: a febbraio -3%. Malissimo Stellantis (-16%) e Tesla (-49% nel 2025), mentre Volkswagen e Bmw invertono il trend.
Il colosso tedesco non ha trovato nessun acquirente per lo stabilimento di suv verdi vicino a Bruxelles. Male l’americana Lucid: offerta di azioni per raccogliere liquidità.
Passano le sanzioni sulle auto elettriche cinesi. La Commissione continuerà a negoziare fino al 30 ottobre, quando il testo verrà pubblicato. La spaccatura e il no della Germania rendono evidente la mancanza di una strategia per salvare il comparto.
Xi Jinping risponde al balzello sulle macchine che scatterà a luglio con un’indagine sull’import di carne. Germania in rivolta contro Bruxelles: Bmw produce diversi modelli di Mini nel Dragone. Così Pechino può far deflagrare il Pil dell’Unione.
Tesla abbassa i prezzi per far fronte alla concorrenza e ai diktat di Joe Biden. Pechino invade i mercati via mare. E la Bce alza i tassi.
Allarme dell’istituto tedesco per l’industria: crollano gli impieghi nell’auto per colpa dell’elettrico. In futuro sarà peggio. Negli Usa comincia la battaglia alla finanza verde.La Germania comincia a uscire dalla sbornia del green a tutti i costi. Dopo l’uscita di scena…
«Tutta l’Europa non ha preso una posizione politica, allora non ci siamo capiti, la posizione che abbiamo è quella dell’Unione europea». Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine dell’informativa davanti alle commissioni Esteri e Difesa di…
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