Un altro Nobel firma l’appello degli esperti contro i catastrofisti
Dopo Ivar Giaever, pure John Clauser aderisce alla campagna di Clintel. Agli ecotalebani restano imbrattatori e prof in fuga dal dibattito.
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Dopo Ivar Giaever, pure John Clauser aderisce alla campagna di Clintel. Agli ecotalebani restano imbrattatori e prof in fuga dal dibattito.
Le priorità della giunta emiliano-romagnola: cancellare gli insulti vergati sul ciglio del fiume Savio, lì dove l’esponente dem aveva lanciato strali contro il governo.
Altro che CO2: un’altra ipotesi tira in ballo la mala gestione delle linee elettriche.
Studio pubblicato sulla prestigiosa «Environmental Harzards» dimostra che casi e vittime di calamità naturali sono in costante diminuzione da 20 anni. E che il riscaldamento climatico non c’entra nulla con questi eventi.
Lo scienziato pretende di aver «chiuso il dibattito» sul clima. Invece ci sono quesiti cui deve rispondere. Magari, in pubblico.
Antonella Viola, reduce da decine di passerelle tv, accusa Antonino Zichichi di volere «le copertine» per l’intervista alla «Verità» contro le follie green. Meglio la scienza politicizzata di chi, a ricerca e dialogo, preferisce la legge dei più forti?
Apparentemente sepolte vent’anni fa, le polemiche sull’elettrosmog ora sono state riesumate. Però, dai rischi di cancro al principio di precauzione, rimangono infondate.
Von der Leyen prepara il terreno per le Europee proseguendo il tour dei disastri. E alle vittime frasi già dette in Romagna: «Fermiamo il riscaldamento globale».
Francesco Corvaro, nuovo inviato per il clima nominato dal governo: «Giusto agire, ma senza catastrofismi. La transizione sia graduale o lascerà molti indietro. L’elettrico non è l’unica strada e per le case green serviranno dei sussidi».
Ultima generazione boccia l’incontro al dicastero e invoca una legge anti fossili. Il ministro li implora: «Basta imbrattare».
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