La lezione di Leone XIV ai giovani: «Aspirate solamente a cose grandi»
II Santo Padre torna all’essenziale nella messa di chiusura del Giubileo dei ragazzi.
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II Santo Padre torna all’essenziale nella messa di chiusura del Giubileo dei ragazzi.
A nessuno importa dei credenti ammazzati e perseguitati in odio della loro fede. Tranne se c’è di mezzo lo Stato ebraico.
Convegno per i dieci anni dalla scomparsa del cardinale. Zuppi lo elogia però la sua Cei scorda le lezioni su migranti e buonismo.
Intervistato alla festa di «Repubblica» il capo della Cei trascura la svolta di Prevost e parla solo del predecessore.
Il Papa blinda la regola per il clero, che sotto Francesco vacillava. Appello a stabilizzare la Siria dopo l’attentato in chiesa.
L’appello di Leone per una riflessione sulla dimensione etica delle nuove tecnologie fa intravedere il timore di una deriva utilitaristica. Che porterebbe l’uomo a fare il male anziché il bene, qualora convenisse di più.
Dopo 44 anni la cittadina bosniaca continua ad accogliere fiumi di pellegrini. La Chiesa ammette: «Qui frutti spirituali buoni a prescindere dalle apparizioni».
Il porporato auspicava un pontefice che riunificasse la Chiesa. Zuppi intanto balbetta: «Obbedisco al Papa pure controvoglia».
La quota di «no» al quesito sulla cittadinanza dovrebbe imbarazzare i dem e la Chiesa che l’hanno sostenuto. Invece, persino davanti ai disordini negli Usa, il mantra non cambia: Trump malvagio, si accolgano i migranti.
La Cei: «Modifiche di Chigi contro la Chiesa». L’ex premier plaude ma la norma risale al Conte bis che lui fece nascere. I soldi ora sono usati contro la droga e non pro migranti.
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