Da adesso chiamatelo FC7. Flavio Cobolli non fa il calciatore di professione – anche se ha giocato nelle giovanili della Roma e quando aveva 11 anni ha segnato un gol nel derby – ma il tennista e, oggi a Wimbledon, ha compiuto un altro capolavoro che va ad arricchire un 2026 fin qui magico.
Il ventiquattrenne romano ha spazzato via in tre set e due ore e 35 minuti Alex De Minaur, australiano numero 6 Atp, centrando per la seconda volta consecutiva la qualificazione ai quarti di finale dello Slam londinese.
Un successo festeggiato riproponendo la tipica esultanza di Cristiano Ronaldo, con tanto di salto e «sium» urlato al centro del campo e fatto riecheggiare da tutto il pubblico. «Con il mio team stiamo seguendo il Mondiale ed era una scommessa con il mio coach» aveva spiegato Cobolli dopo la vittoria al terzo turno contro Karen Khachanov, celebrata imitando la danza dell’attaccante del Brasile Matheus Cunha.
Contro uno degli avversari più ostici del circuito, il romano ha disputato una partita di grande personalità, facendo la differenza soprattutto nei momenti decisivi. Nel primo set ha trovato l’unico break sul 6-5, chiudendo poi 7-5. Ancora più delicato il secondo parziale: dopo aver perso due volte il servizio e visto De Minaur arrivare a servire per il set sul 5-3, Cobolli ha reagito immediatamente, rimettendo in piedi il parziale e dominando poi il tie-break per 7 punti a 4. Un colpo pesantissimo anche sul piano psicologico. L’australiano ha provato a rialzare la testa all’inizio del terzo set, volando subito sul 2-0, ma Cobolli non si è scomposto. Ha recuperato il break di svantaggio e da quel momento ha preso definitivamente in mano l’incontro, strappando per altre due volte il servizio e chiudendo 6-3 al primo match point. «Mi sentivo un po’ stanco, sono contento di aver vinto in tre set perché con questo caldo era importante risparmiare energie», ha spiegato al termine del match. «Sono orgoglioso di me stesso e felice per questa vittoria. Alex è una persona e un giocatore che rispetto molto, contro di lui è sempre complicato giocare». Poi spazio anche a una battuta che ha fatto sorridere il pubblico dell’All England Club. «Adesso mi aspetta un gelato, stasera papà mi preparerà la pasta con pomodoro e cipolla. Il problema è che non pensavamo di arrivare così avanti nel torneo e dobbiamo trovare un’altra sistemazione. Qualcuno ha una casa da prestarmi?». Dopo la finale raggiunta al Roland Garros, Cobolli conferma di essersi ormai stabilizzato ai vertici del tennis mondiale e continua a coltivare il sogno di un altro exploit in uno Slam, con vista Atp Finals di novembre.
La giornata londinese ha regalato anche un’altra soddisfazione al tennis azzurro grazie a Jasmine Paolini. La finalista dell’edizione 2024 ha superato in tre set la filippina Alexandra Eala, capace nel turno precedente di eliminare Iga Swiatek, imponendosi per 6-4 4-6 6-3. Dopo aver controllato il primo set e subito il ritorno dell’avversaria nel secondo, l’azzurra ha ritrovato lucidità nel parziale decisivo, piazzando il break che le ha aperto la strada verso i quarti di finale. Paolini tornerà già domani in campo: alle 12 italiane affronterà l’ucraina Marta Kostyuk con in palio un posto tra le migliori quattro del torneo. Sempre domani toccherà anche a Jannik Sinner inaugurare il tabellone maschile dei quarti di finale. Il numero uno del mondo scenderà in campo alle 14 italiane contro il tedesco Jan-Lennard Struff, numero 74 del ranking Atp, per continuare la propria corsa verso il titolo sull’erba di Wimbledon.