Charles Leclerc torna a vincere un Gran Premio di Formula 1 dopo 623 giorni e regala alla Ferrari il secondo successo stagionale. A Silverstone il monegasco precede Russell e Hamilton, mentre Antonelli vede sfumare una gara da protagonista per un problema tecnico alla Mercedes.
Finalmente Charles! Dopo Hamilton a Barcellona, oggi è toccato a Leclerc rompere il digiuno e tornare a trionfare in un Gran Premio di Formula 1 623 giorni dopo l’ultima volta. Allora era il 20 ottobre 2024 e il monegasco trionfò ad Austin negli Stati Uniti. Stavolta il successo è arrivato in uno dei templi delle quattro ruote, Silverstone, davanti ai due padroni di casa, George Russell e lo stesso Lewis Hamilton. Una gara che rischiava di essere stravolta nel finale dall’ingresso della safety car a pochi giri dalla bandiera a scacchi e che ha visto il leader del Mondiale, Kimi Antonelli, scivolare nelle retrovie a causa dei problemi registrati dalla sua Mercedes.
Leclerc ha costruito il successo fin dalla partenza. Lo scatto non perfetto di Antonelli dalla pole gli ha spalancato la strada verso la prima posizione, con Hamilton subito alle sue spalle a completare una partenza perfetta della Ferrari. Da quel momento il monegasco ha imposto il proprio ritmo, amministrando il vantaggio senza mai dare l’impressione di essere realmente sotto pressione. Giro dopo giro ha controllato la corsa, rispondendo ai tentativi della Mercedes di allungare lo stint di Antonelli e gestendo senza sbavature le varie fasi della gara.
Alle sue spalle la battaglia per il podio è rimasta apertissima. Hamilton, penalizzato di cinque secondi per una lieve falsa partenza, è riuscito comunque a restare nelle posizioni di vertice e, dopo le soste, sembrava destinato a regalare alla Ferrari una doppietta che avrebbe avuto un sapore storico. A cambiare tutto è stato però l’errore di Verstappen, finito nella ghiaia a quattro giri dal termine. L’ingresso della safety car ha ricompattato il gruppo e la direzione gara ha deciso di non far più ripartire la corsa. Russell, favorito dalla strategia e dalle soste effettuate poco prima, ha così mantenuto la seconda posizione davanti a Hamilton, mentre Leclerc ha potuto percorrere gli ultimi chilometri senza correre rischi, tornando finalmente sul gradino più alto del podio.

Per Antonelli, invece, quella che sembrava poter diventare un’altra domenica da protagonista si è trasformata in una gara da dimenticare. Dopo la vittoria nella Sprint del sabato e la pole position, il pilota della Mercedes aveva mantenuto la seconda posizione restando sempre a ridosso di Leclerc, tanto da ritrovarsi anche virtualmente al comando grazie a uno stint più lungo prima del pit stop. La sua gara si è però complicata al 41° giro, quando un problema tecnico, probabilmente alla sospensione posteriore sinistra, lo ha costretto a rientrare ai box. Dal muretto è arrivato anche l’ordine di ritirare la vettura, ma il bolognese ha scelto di proseguire nel tentativo di limitare i danni. La monoposto, però, non era più competitiva e una penalità di cinque secondi per il superamento dei limiti della pista ha peggiorato ulteriormente il suo pomeriggio. Il 16° posto finale interrompe un weekend che fino a quel momento lo aveva visto assoluto protagonista e consente ai suoi inseguitori di recuperare punti preziosi nella classifica del Mondiale.
Per la Ferrari, invece, Silverstone rappresenta un’altra tappa importante di una stagione che sembra aver cambiato passo. Dopo il successo di Hamilton a Barcellona, è arrivata la seconda vittoria dell’anno per la Scuderia, questa volta firmata da Leclerc. In mezzo c’è stato il successo di Russell in Austria, ma il weekend inglese conferma i progressi della SF-26. Maranello torna dalla Gran Bretagna con la consapevolezza di poter lottare stabilmente per la vittoria, affidandosi a una coppia di piloti che, nelle ultime settimane, ha dimostrato di poter riportare la Ferrari quantomeno a recitare un ruolo da protagonista nella lotta al Mondiale, per una classifica piloti che vede ora Antonelli primo a quota 179 punti, seguito da Russel a 154, Hamilton a 147 e Leclerc a 108.