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Sindaco Sala, ha la capacità di fare la cosa sbagliata al momento sbagliato

I sindaci «dracula» sono dem
Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi (Imagoeconomica)
La città con l’addizionale Irpef più alta è Napoli, a guida Manfredi. Al secondo posto per prelievo troviamo Roma (Gualtieri). Imu alle stelle a Milano (Sala) e Potenza.

Con l’avvicinarsi delle scadenze fiscali di giugno, il campo largo, con grande tempismo, ha deciso di tornare a cavalcare il vecchio tema dell’aumento delle tasse. Lo ha fatto per bocca del segretario del Pd, Elly Schlein, che ha lanciato l’idea di una patrimoniale a livello europeo ma senza escludere la possibilità di intervenire anche solo a livello nazionale.

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La sinistra vuole espropriarci casa ma consente affitti brevi extra lusso
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Il paradosso di Firenze: il Pd vieta le locazioni «mordi e fuggi» in centro, ma un fondo (decisione del Tar) può fare contratti turistici su 100 alloggi di pregio, zona Duomo. E intanto Avs chiede di requisire gli immobili sfitti.

Mentre il vicepresidente del Consiglio comunale spinge per requisire le case sfitte dei fiorentini, nel cuore del centro storico della città che vanta le regole più restrittive sulle locazioni brevi, un fondo può liberamente firmare contratti turistici per trarre il massimo del profitto da oltre cento appartamenti superlusso.

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L’idolo della Ue cambia la Costituzione per far fuori il presidente ungherese
Peter Magyar (Ansa)
Peter Magyar si sbarazzerà del capo di Stato sgradito. A Giorgia Meloni certe riforme sono vietate.

Laboratorio di democrazia in Ungheria. Il premier di centrodestra Peter Magyar si prepara a fare una legge costituzionale che manderebbe a casa il presidente Tamàs Sulyok, da lui definito «una marionetta di Orbán».

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Manifattura italiana al top da 4 anni: fa meglio di Spagna, Germania e Francia
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A maggio l’industria accelera, così come il mercato dell’auto I dati buoni però potrebbero spingere Bruxelles a non aiutarci.

L’industria europea ha un nuovo copione e non è quello che si recitava fino a qualche anno fa nei salotti di Bruxelles. La trama si è ribaltata senza chiedere permesso: la Germania rallenta, la Francia inciampa, la Spagna frena.

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