Meloni lancia il piano Caivano: «Non esistono zone franche. Il territorio sarà bonificato»
Giorgia Meloni (Ansa)
Il premier in visita nel Comune teatro della violenza sessuale sulle due cuginette. Don Maurizio Patriciello: «Interverrà per riaprire il centro sportivo, manterrà la parola».

È filata liscia come l’olio la visita di Giorgia Meloni al Parco Verde di Caivano, in provincia di Napoli, quartiere-ghetto dove lo spaccio di droga avviene alla luce del sole e dove si è verificato il terribile stupro di gruppo ai danni di due cuginette. I timori di contestazioni e proteste si sono rivelati infondati: poche decine di persone hanno espresso il loro disappunto nei confronti del premier, altrettante l’hanno invece salutata con applausi e urla di incoraggiamento (tra l’altro, lo schieramento imponente di forze dell’ordine ha garantito che tutto si svolgesse in serenità).

La Meloni è atterrata a Capodichino intorno alle 12 e, dopo mezz’ora, è arrivata a Caivano insieme ai ministri dell’Interno, Matteo Piantedosi, dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, e dello Sport, Andrea Abodi. Con lei anche e il sottosegretario Alfredo Mantovano. Prima tappa, la chiesa di San Paolo Apostolo, nel Parco Verde, dove la Meloni si è intrattenuta per un’ora e mezza con il parroco, don Maurizio Patriciello, e il vescovo di Aversa, monsignor Angelo Spinillo. Presente anche il prefetto di Napoli, Claudio Palomba. «Entro la primavera del 2024», dice don Patriciello al termine dell’incontro, «il centro sportivo di Caivano, abbandonato al degrado e teatro delle violenze di gruppo ai danni delle due cuginette, tornerà ad essere un vero centro sportivo. Mancano pochi mesi alla primavera del 2024, ma credo che la Meloni manterrà la sua parola. Meglio di così l’incontro non poteva andare», aggiunge il sacerdote, «noi abbiamo un desiderio grande di applaudire ma se le promesse, come accaduto altre volte, non verranno mantenute sapremo anche fischiare. Con la Meloni abbiamo affrontato anche il discorso della pornografia online. Ho detto alla presidente del Consiglio che è necessario oscurare i siti porno ai minori. Abbiamo lanciato anche un appello agli attori e alle attrici porno», sottolinea don Patriciello, «affinché possano aiutarci a fare questa cosa che sappiamo non essere facile».

La Meloni ha partecipato, poi, presso l’istituto superiore «Morano» di Caivano, alla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. Al termine, il premier ha rilasciato dichiarazioni alla stampa: «Ringrazio il comitato dell’ordine e sicurezza che si è riunito», ha detto il capo del governo, «una presenza importante che vuole raccontare qualcosa di importante. Noi siamo venuti qui per diverse ragioni, la prima è rispondere all’invito di don Patriciello, un uomo straordinario». Giorgia Meloni va subito nel concreto: «La prima delle risposte del governo», dice il presidente, «riguarda il centro Delphinia, questo enorme centro sportivo, parliamo di circa 25.000 metri quadri di struttura che aveva i campi da tennis, gli spazi chiusi, che pare dalle indagini emerga possa essere anche il luogo dove si è consumato il duplice stupro. È una struttura da anni abbandonata, chiusa anni fa e che oggi è una discarica a cielo aperto ed è uno dei luoghi dove il degrado favorisce la criminalità. Il nostro obiettivo è riaprire il centro sportivo entro la prossima primavera. Coinvolgiamo il Genio militare», aggiunge la Meloni, «per ripulirlo, Sport e salute nella riqualificazione dell’area, faremo le norme che servono a operare in deroga, ma soprattutto quando il centro verrà riaperto coinvolgeremo le Fiamme oro della polizia di Stato per gestirlo. Vogliamo farlo in pochi mesi, dare un segnale concreto, fisico, di uno Stato che è capace di operare e di operare in tempi certi. Il territorio di Caivano sarà radicalmente bonificato, non possono esistere zone franche. È un intervento da circa 10 milioni di euro», sottolinea la Meloni, «ma che ci consente di fare di un monumento al degrado un luogo di socialità, di aggregazione, di alternativa, nel quale si può anche respirare sicurezza».

Impegni precisi, cifre e scadenze: «Sempre in tema di presidi di cultura», argomenta la Meloni, «di socialità, di sport, di stili di vita, il ministro Sangiuliano ha messo a disposizione 12 milioni di euro in tre anni per avviare una biblioteca, una sala multimediale, una sala lettura, che può essere ubicata sempre all’interno del centro Delphinia, che diventa quindi centro polifunzionale».

Di promesse generiche di interventi, riqualificazioni, rinascite e rigenerazioni gli abitanti delle periferie degradate italiane ne hanno ascoltate tante e spesso alle parole non sono seguiti i fatti: ecco perché la precisione degli interventi garantiti dalla Meloni fanno sperare che questa sia la volta buona per restituire al Parco Verde di Caivano la vivibilità che gli spetta. «Il tema di Caivano», commenta il sindaco di Napoli e della città metropolitana, Gaetano Manfredi, che ha partecipato al Comitato per l’ordine pubblico, «è un tema esemplificativo delle tante periferie della nostra area metropolitana, ma anche delle nostre città. Sono stati affrontati i problemi concreti. È ovvio che ci sia la necessità di risposte, partendo da un maggiore impegno. Io mi auguro che questo impegno rinnovato da parte del governo possa aiutarci e possa sostenere le attività che noi abbiamo messo in campo».

Prima di ripartire, all’aeroporto di Capodichino, la Meloni ha incontrato il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che le ha ribadito «la necessità del rafforzamento delle misure di sicurezza e della presenza in strada, 24 ore su 24, delle forze dell’ordine per il contrasto alla criminalità e per dare fiducia ai cittadini. Esprimo il mio apprezzamento», ha aggiunto De Luca, «per questa presenza del presidente Meloni e per gli impegni assunti».

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