John Elkann sotto indagine per presunte irregolarità fiscali
Margherita Agnelli e John Elkann ne 1987 (Ansa)
Dopo l’esposto della madre Margherita sulle fiduciarie del gruppo Agnelli, la procura di Torino indaga sul vitalizio a Marella in seguito agli accordi dopo la morte dell’Avvocato. Oltre a Gianluca Ferrero, commercialista torinese, e a Robert Von Groueningen nel registro degli indagati spunta il nome del presidente di Stellantis.


C’è anche John Elkann nel registro degli indagati della procura di Torino che indaga sulle fiduciarie del gruppo controllato dalla famiglia Agnelli. E’ un’inchiesta che ruota intorno all’eredità dell’avvocato Gianni Agnelli, dopo l’esposto della figlia Margherita, madre di John. Ieri, su indicazione dei pubblici ministeri, la Guardia di finanza effettuato le prime perquisizioni per verificare ipotesi di irregolarità fiscali e in particolare di dichiarazioni dei redditi infedeli. Il faro della procura è acceso sul trattamento fiscale del vitalizio che Margherita versava alla madre, Marella, in virtù di accordi presi nel 2004. Gli anni presi in esame sono il 2018 e il 2019.

Nel registro degli indagati c’è anche Gianluca Ferrero, commercialista torinese, Robert Von Groueningen, amministratore dell’eredità di Marella Agnelli per incarico dell’autorità giudiziaria svizzera, oltre appunto al presidente di Stellantis. In tribunale a Torino deve riprendere una causa civile che vede Margherita come «attore» e i suoi tre figli, sul versante opposto, come «parte resistente». I giudici, lo scorso luglio, avevano decretato uno stop dicendosi del parere che fosse necessario attendere l’esito di tre procedimenti aperti in Svizzera.

La Cassazione, però, ha parzialmente annullato la loro ordinanza invitandoli a motivare meglio la decisione. Il 2 marzo 2004, un anno dopo la morte di Gianni Agnelli, Margherita stipulò a Ginevra con la madre, Marella Caracciolo, un accordo transattivo con il quale, in cambio della rinuncia alle partecipazioni nelle società di famiglia (Dicembre compresa, di cui cedette le quote a Marella), ottenne il conferimento di beni per l’equivalente di un miliardo e 275 milioni di euro. Di quell’intesa, in seguito, non riconobbe la validità, perché ritenne di essere stata vittima di un “complotto” ordito ai suoi danni: tesi che, nonostante cause civili e denunce penali, non ha mai convinto la magistratura. Donna Marella è morta nel 2019 indicando come eredi John, Lapo e Ginevra Elkann. Margherita sostiene di essere stata esclusa ingiustamente dalla successione insieme agli altri figli (avuti con il secondo marito, Serge De Pahlen) e ha impugnato i testamenti.

Da non perdere

Attentato a Ranucci, quattro arresti
Video

Attentato a Ranucci, quattro arresti

Fermati i presunti autori dell’assalto dinamitardo contro il conduttore di «Report». Di origine campana, avrebbero operato su commissione in cambio di migliaia di euro.

Lo scoop della «Verità» inguaia Conte
Inchieste

Lo scoop della «Verità» inguaia Conte

Quasi amici. Anzi, no: proprio amici amici. Lo dice Domenico Arcuri, ex commissario straordinario durante l’emergenza Covid, a proposito di Giuseppe Conte, commissario che indaga sulla gestione dell’emergenza Covid. Vi pare un’anomalia o quanto meno una frequentazione poco opportuna? Può…