Maxi blitz nel Parco Verde: demolite le piazze di spaccio. La Meloni: «È solo l’inizio»
Ansa
Il rione-ghetto di Caivano assediato all’alba da 400 uomini delle forze dell’ordine. Abbattuto l’altarino di un boss. In una casa scoperto allevamento di animali esotici.

L’alba del Parco Verde di Caivano ha il colore blu dei lampeggianti della auto delle forze dell’ordine: ieri mattina circa 400 agenti, tra polizia di Stato, carabinieri e guardia di finanza, hanno prima cinto d’assedio e poi rastrellato questo quartiere-ghetto della provincia di Napoli, teatro di un terribile stupro di gruppo ai danni di due cuginette, visitato la scorsa settimana dal premier Giorgia Meloni. Il rumore dell’elicottero del Reparto Volo dell’Arma non coglie di sorpresa più di tanto gli abitanti del fortino dei clan: c’era da aspettarsi una azione di forza, dopo il clamore suscitato dallo stupro e soprattutto dopo la presenza della Meloni. Il blitz è di quelli definiti ad alto impatto: si bloccano tutte le strade, si perquisiscono abitazioni di sospetti e soprattutto scantinati, cortili e ambienti condominiali, nascondigli ideali per droga, armi e refurtiva, visto che non è possibile risalire ai proprietari. L’operazione porta frutti concreti: vengono rinvenuti e sequestrati 59.000 euro, in tre diversi luoghi, divisi in pacchetti e ritenuti frutto di attività illecite; una molotov artigianale; 150 proiettili, tra i quali alcuni di kalashnikov, una mazza da baseball, un coltello a serramanico e un arco, cinque bilancini di precisione, circa 408 grammi di hashish, 375 grammi di marijuana e 28 grammi di cocaina. In un appartamento in disuso, inoltre, trasformato in una piazza di spaccio, viene trovata una pistola replica priva di tappo rosso con numerose munizioni. Sequestrato anche l’immancabile «altarino» abusivo, con l’immagine di un pregiudicato, nel cuore del quartiere. L’edicola votiva era già stata rimossa dalle forze dell’ordine tre anni fa, ma era stata ripristinata.

Gli investigatori, coordinati dal procuratore della Repubblica del tribunale di Napoli Nord Maria Antonietta Troncone, l’hanno nuovamente smantellata. Un intervento che la Polizia metropolitana, in una nota, definisce «di grande importanza in quanto la rimozione di simboli del genere dà il senso della supremazia dello Stato sul territorio. Grazie alla sinergia tra le forze dell’ordine sono stati già recentemente abbattuti oltre venti altarini tra Napoli e provincia».

Denunciati per illecita detenzione e maltrattamento di animali i proprietari di una abitazione nella quale sono stati trovati uccelli esotici con relative uova e scoiattoli. In particolare, vengono identificate 141 persone, controllati 110 veicoli e sequestrate 10 autovetture, di cui nove poiché prive di copertura assicurativa ed una perché risultata rubata a Macerata lo scorso 23 agosto. Ritirate anche 7 patenti di guida.

Poche ore prima del blitz, l’altro ieri alle 22, a Caivano c’è stato un altro grave episodio criminale. I carabinieri sono intervenuti in via Garibaldi dopo la segnalazione di colpi di arma da fuoco, hanno trovato sull’asfalto sette bossoli e macchie di sangue. In quegli stessi istanti un 43enne già noto alle forze dell’ordine veniva ricoverato all’ospedale di Frattamaggiore per ferite da arma da fuoco alle gambe. Immediata la raffica di reazioni: «E’ iniziata», commenta Giorgia Meloni, «l’operazione di bonifica del Parco Verde di Caivano. La maxi operazione per la quale ringrazio tutte le forze dell’ordine coinvolte è solo l’inizio di quel lungo percorso che il governo si è impegnato a portare avanti per ripristinare legalità e sicurezza e per far sentire forte la presenza dello Stato ai cittadini. E gettare così le basi per la ricostruzione sociale e la rinascita del territorio. Contro la criminalità», aggiunge il premier, «procederemo sempre spediti e senza esitazioni affinché in Italia non ci siano più zone franche».

«Il governo Meloni», sottolinea il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, «è determinato a riaffermare la sicurezza e la legalità su tutto il territorio nazionale, a partire dalle aree da troppo tempo in sofferenza. Abbiamo iniziato con le grandi stazioni, poi Ostia, oggi (ieri, ndr) Caivano e nei prossimi giorni andremo in altri contesti problematici affinché non ci siano zone franche. Lo Stato lavora per riportare la sicurezza in ogni periferia del paese. Stanno crescendo le periferie, non solo in senso fisico ma anche della nostra società e noi ce ne faremo carico e saremo presenti, per quanto riguarda la sicurezza. Non solo la periferia del napoletano, non solo al Sud», aggiunge Piantedosi, «ma in tutte le periferie ho chiesto ai prefetti di farmi una ricognizione su tutte le situazioni analoghe che ci sono sul territorio nazionale. Quindi inaugureremo una stagione di continuità estesa. L’intervento interforze a Caivano era più che necessario. Non sarà un episodio isolato e peraltro fa seguito ad altri interventi che abbiamo fatto. Qui c’è stato l’intervento del presidente Meloni, che ringrazio per l’incoraggiamento che ci ha dato. I primi esiti danno il senso della proficua valenza di quello che abbiamo fatto e ripeteremo ancora». Non manca la polemicuccia della sinistra, che va a ruota di Roberto Saviano, il quale parla di «operazioni fatte per pura propaganda politica»: con tutto il rispetto per il telescrittore, da qualche parte bisogna pur iniziare, ed è veramente singolare che proprio da lui arrivi una critica così scomposta a un intervento realizzato da magistrati e uomini delle forze dell’ordine.

Intanto, il consiglio dei Ministri si prepara a stanziare 30 milioni di euro per realizzare un piano straordinario di interventi infrastrutturali o di riqualificazione delle zone degradate di Caivano.

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