Da inizio 2024 gli indici azionari hanno segnato record assoluti in tutto il mondo: dall’S&P 500 a New York allo Stoxx 600 Europe nel Vecchio continente e perfino il Nikkei giapponese sono tutti sui massimi di sempre. Tuttavia, lo scenario di quest’anno non manca di elementi in grado di innervosire gli investitori: pressioni al rialzo sui prezzi che persistono in specifici settori economici, tensioni geopolitiche, deglobalizzazione e decarbonizzazione. Tutti fattori che rischiano di ritardare o ridimensionare l’attesa svolta delle Banche centrali verso politiche monetarie espansive, su cui si basa buona parte della performance dei mercati.
«Questi fattori compongono uno scenario in cui esporsi al mercato in modo passivo non conviene. Al contrario, è necessaria una gestione attiva, ovvero la capacità di costruire e adattare strategicamente e tatticamente i portafogli e di estrarre il maggior valore possibile dalle singole asset class», spiega Gianluca Vallosio, responsabile direzione prodotti di Banca Generali. Questi elementi stanno alla base della scelta della private bank del Leone di rinnovare Lux im, la sicav lussemburghese del gruppo, con il lancio di 13 nuovi soluzioni di gestione, per mettere nella «cassetta degli attrezzi» dei banker nuovi strumenti per costruire portafogli sempre al passo con le esigenze di questa fase di mercato. «Per mettere a disposizione dei nostri professionisti un rinnovato set di strategie, abbiamo lavorato a quattro mani con i nostri partner, alcuni degli asset manager migliori a livello globale. Con i nuovi comparti crediamo che i banker abbiano a disposizione i migliori strumenti per rispondere alle esigenze dei clienti in questa fase di mercato», spiega Vallosio.
Lanciata nel 2018, Lux im, attraverso il sistema delle deleghe di gestione, mette a disposizione di clienti e consulenti le migliori strategie di gestione offerte dai partner del terzo istituto private italiano. Oggi ha in gestione circa 17 miliardi di euro di masse (quattro direttamente e 13 in delega), in un totale di 69 comparti, che con il lancio dei 13 nuovi fondi saliranno a 82. «L’offerta di Lux im è costruita sul proposito di selezionare le migliori strategie presenti su un mercato ampio e variegato come quello dei fondi», sottolinea il manager.
La piattaforma mette a disposizione dei banker questa selezione di strategie, che vanno a costituire dei veri e propri «building blocks» per costruire portafogli su misura, che si adattino tanto alle diverse esigenze dei quanto alle fasi di un ciclo dei mercati, in continua evoluzione. Finora orientata in prevalenza all’investimento azionario, tematico e multi-asset, l’offerta di Lux im si è così arricchita di tre fondi alternativi liquidi e di dieci obbligazionari. Un elemento chiave che ha caratterizzato gli investimenti nel biennio 2022-23 è stato, infatti, il ritorno dell’obbligazionario come fonte di rendimento nei portafogli. Ora, dopo la grande volatilità del 2022 e il rimbalzo del 2023, «riteniamo opportuno avere a disposizione strumenti che consentano di diversificare tra le varie sotto-asset class che compongono il panorama del reddito fisso e allungare la duration della componente obbligazionaria del portafoglio. E farlo appoggiandosi a fondi gestiti da gestori esperti che sappiano ben navigare l’attuale contesto, intercettando al tempo stesso le ritrovate crescenti richieste di flussi cedolare da parte degli investitori», sottolinea Vallosio. È per fornire tali strumenti, che sono state selezionate le dieci nuove strategie obbligazionarie, gestite da Candriam, Pimco, M&G, Vontobel, Carmignac, Eurizon e Blackrock.
Il comparto sull’obbligazionario sovrano europeo è stato affidato a Generali investments, la sgr del gruppo Generali.
Un altro tema che ha caratterizzato i mercati negli ultimi anni è la forte correlazione positiva tra le due grandi asset class tradizionali, azionario e obbligazionario: quando c’è un rialzo, a guadagnare sono entrambe le asset class, quando invece c’è un ribasso, scendono entrambe. «Negli ultimi due anni abbiamo assistito a questo fenomeno in modo sempre più marcato, come spesso accade in contesti di inflazione superiore al 2%: questo ha mostrato tutti i limiti di un classico portafoglio 60/40, ovvero azionario e obbligazionario. Per questo è sempre più importante per gli investitori avere a disposizione strategie in grado di decorrelarsi dall’andamento generale del mercato. Questo può portare benefici ai portafogli tanto in termini di minore volatilità e rischio, quanto in termini di rendimento, migliorando il profilo complessivo di rischio-rendimento», commenta Vallosio.
Da qui la scelta di includere nel ventaglio delle nuove strategie Lux im anche tre comparti alternativi liquidi: un fondo global arbitrage gestito da Man, uno su commodities gestito da Goldman Sachs e infine un fondo liquido alternativo long-short creato ad hoc da Lumyna, boutique del gruppo Generali. «Nei mercati del 2024, pieni di opportunità ma anche di rischi, pensiamo che la strada che stiamo percorrendo, basata sul valore di selezione, diversificazione e gestione attiva, sia quella vincente», conclude.
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