Lo studio della banca smentisce Draghi: pericolo recessione. E la colpa è dell’Ue
Per il premier la forte ripresa del 2021 trascina quella del 2022. Secondo gli economisti Hbsc non è così. Cosa non fa l’Europa.
Per il premier la forte ripresa del 2021 trascina quella del 2022. Secondo gli economisti Hbsc non è così. Cosa non fa l’Europa.
Ai dipendenti pubblici 117 euro in più in busta e 1.800 di arretrati. Ma anche che opera nel privato è alle prese con l’inflazione.
Cincischiano in protocolli e non si occupano della sopravvivenza di imprese e famiglie.
La misura incide sulle partecipate come Enel ed Eni e non ferma il caro prezzi.
La cessione della piattaforma al magnate contrario alla censura agita l’Europa: «Dovrà rispettare le regole». Preoccupati dal libero pensiero anche i progressisti nostrani, democratici e pluralisti a giorni alterni.
In Italia si parla tanto di mascherine, ignorate in molti altri Paesi Ue, e non di terapie domiciliari e protezione dei fragili.
Dopo due anni di pandemia e con l’inevitabile acuirsi della crisi energetica e del caro bollette (tendenze in atto ancor prima della guerra), il rifiuto di diminuire l’imposizione fiscale è un atto di irresponsabilità.
Insediandosi a Palazzo Chigi aveva fatto promesse e acceso la speranza di giungere a misure concrete. Poi però si sono visti solo qualche provvedimento di facciata e delle briciole: qui servono 30 miliardi.
Finalmente il presidente Carlo Bonomi ha sentito il grido di dolore delle imprese in crisi da mesi. Anche il Pnrr si sta rivelando una fregatura che non assicura la crescita.
Il virologo si fa intervistare dal «Corriere» e sostiene che da gennaio 2020, ossia prima del caos, il Covid per lui non ha avuto segreti. Peccato solo che abbia fatto avanti e indietro dalla tv cambiando tesi pressoché su ogni…
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