Mosca prende tempo per il vertice. Lagarde persevera: ancora sanzioni
Il Papa scrive a Zelensky: «Prego perché le armi tacciano». Tajani si smarca dall’Eliseo: «Cerchiamo altra soluzione».
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Il Papa scrive a Zelensky: «Prego perché le armi tacciano». Tajani si smarca dall’Eliseo: «Cerchiamo altra soluzione».
Mentre «Le Monde» ammette che Roma conta più di Parigi, la stampa nostrana parla di plagio del premier sull’idea dell’articolo 5. Opposizione e Fnsi si stracciano le vesti: «Gravissimo non dialogare con i media».
Dalla Schlein a Fassino, passando per i giornali progressisti, tutti sparano a pallettoni sul vertice di Anchorage. Le soluzioni proposte? Lo stesso misto di retorica, ideologia e velleitarismo che ci ha portato nella fase di stallo.
Il cerino in mano a Kiev. Gli Usa potrebbero forzare, come fece Eisenhower con Seul.
Lo zar esce dal vertice in Alaska con un importante trionfo simbolico. Su molti tavoli, tuttavia, Mosca arranca. E Washington ne approfitta, portandola verso Yalta 2.0.
Il tycoon vuole a breve un trilaterale anche con Zelensky. In vista del summit minaccia Putin di sanzioni, ma avvisa gli europei: per arrivare a un’intesa servono concessioni. Merz & C.: «Ma nessun riconoscimento ufficiale». Si valuta il modello Cisgiordania.
Vertice a Ferragosto nello Stato Usa più vicino alla Russia. Il Cremlino: «Il prossimo da noi». Secondo fonti lo zar chiederà Donbass e Crimea. Giallo Witkoff: avrebbe sbagliato ad annunciare lo «scambio» di regioni.
Modificata la norma che limitava i poteri delle autorità di controllo. Von der Leyen soddisfatta, ma il commissario Kos ribadisce: «Restano criticità». Il presidente ucraino: «Ora confiscare i beni russi». Mosca attacca Kiev e conquista una città del Donetsk.
Trump annuncia: i Patriots americani saranno mandati all’Alleanza, che li distribuirà e ripagherà gli Usa. Al secondo giorno del summit sulla ricostruzione stipulati oltre 200 accordi. L’Italia guarda a Odessa.
Il segretario di Stato Usa dopo l’incontro in Malesia col ministro degli Esteri di Mosca: «La sottoporrò a Trump. Non porterà automaticamente alla pace ma potrebbe aprire la strada». Zelensky alza i toni: «Il cessate il fuoco non arriverà presto».
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