Nascosero le prove nel processo Eni. Condannati a 8 mesi i due pm di Milano
De Pasquale e Spadaro non depositarono gli atti che svelavano le bugie del supertestimone e scagionavano gli imputati.
De Pasquale e Spadaro non depositarono gli atti che svelavano le bugie del supertestimone e scagionavano gli imputati.
Archiviata una querela di Vincenzo Armanna. Contestava pressioni per non farlo testimoniare.
I legali di Vincenzo Armanna: «Non possiamo esaminare il suo telefono». Ma i pm l’hanno restituito.
Deposizione del procuratore a Brescia, dov’è imputato per aver nascosto prove a favore dei vertici della società (poi assolti). Non ha gradito un nostro articolo sui fatti. Intanto si profila l’ennesimo processo a uno degli indagati del vecchio filone nigeriano.
A giudizio tutti gli imputati, tra cui l’ex manager Vincenzo Armanna, accusati di aver tramato per inquinare i procedimenti a carico del colosso. La prima udienza il 22 febbraio.
Si aprirà il 5 ottobre la fase preliminare del procedimento. Tra gli imputati, l’ex legale esterno Piero Amara e l’ex manager Vincenzo Armanna. Parti lese i vertici di San Donato.
Il pm Paolo Storari a ruota libera a Brescia: Greco e la Pedio volevano portare nel processo all’azienda «due righe» dell’avvocato siciliano per tirare in ballo l’ex ministro Severino e il presidente del collegio di Milano. Sulla massoneria la Procura…
Conti correnti in giro per il mondo, un fondo da 100 milioni e ville di lusso in Sardegna e a Roma: ma il teste (inattendibile) del processo Eni continua a dirsi «nullatenente».
Le rivelazioni alla Procura di Brescia del pm indagato per la consegna di verbali sulla presunta associazione segreta: «Muro di gomma dai colleghi». L’ex procuratore di Milano: «Ti faccio il procedimento disciplinare».
Nelle carte sul finto complotto spunta la bufala del presunto agente segreto nigeriano portato in tribunale dal pm Fabio De Pasquale per confermare le accuse farlocche di Vincenzo Armanna e Piero Amara. Demolito pure il patto della Rinascente, ma la…
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